SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Strane casualità. Nell’inchiesta che abbiamo iniziato con l’ultimo numero di Riviera Oggi, attualmente in edicola, sono emersi numerosi punti interrogativi.
Dalle testimonianze oculari raccolte (alcune persone stavano pescando al Molo Sud, proprio di fronte al punto di collisione tra il Nuova Santa Barbara e gli scogli sommersi) e dalle informazioni da noi raccolte anche a Bisceglie, emerge infatti una verità totalmente diversa da quella raccontata nelle ore immediatamente successive al tragico evento costato la vita al sedicenne Giovanni Dell’Olio.
Poniamo dunque ai nostri lettori ma anche agli inquirenti alcuni dubbi e interrogativi, sintetizzati nei sette punti successivi:
1. Un’imbarcazione che andasse alla deriva (si è parlato inizialmente della volontà di recarsi ad Ancona da Giulianova) difficilmente avrebbe compiuto una virata di oltre 90° rispetto alla rotta prevista;
2. L’altro motopesca, il Venere (che stava effettuando il trasferimento in coppia con il Nuova Santa Barbara) non ha dato segni di essersi minimamente preoccupato dell’imprevisto e vistoso mutamento di rotta, peraltro facilmente rilevabile a vista e dal radar;
3. Non risulta che il comandante del motopesca Francesco Dell’Olio, appena avvenuto l’incidente appena fuori del porto, abbia lanciato alcun S.o.s., né abbia ordinato all’equipaggio di calare il barchino e di indossare i giubotti. Né risulta che l’abbia fatto il comandante del Venere.
4. In base alla testimonianza da noi raccolta il Nuova Santa Barbara ha virato, per cercare di evitare la fatale collisione, soltanto a pochissimi metri dalla scogliera, virando a destra e urtando con la fiancata sinistra nella parte vicina della prua, proprio dove dormiva in cuccetta il povero Giovanni. Questo fatto può essere importante ai fini della ricostruzione dell’accaduto. Significa che chi era ai comandi in plancia non si era addormentato ma si è accorto dell’errore troppo tardi.
5. Non è che il Nuovo Santa Barbara in realtà – non si sa ancora perché – fosse diretto proprio nel porto di San Benedetto, invece che in quello di Ancona, come invece è stato detto?
6. Sergio Dell’Olio, fratello di Franco e proprietario del motopesca, pur risultando nel ruolo dell’equipaggio del Nuova Santa Barbara, quella notte non era a bordo; il suo nome non è fra quelli dei superstiti sbarcati dopo l’incidente;
7. Da testimonianze da noi raccolte direttamente a Bisceglie, ci risulta che Sergio Dell’Olio quella notte «era a San Benedetto del Tronto su un camion». Per fare che? Che male ci sarebbe stato ad ammettere che il Nuova Santa Barbara dov eva imbarcare qualcuno o scaricare del pesce?
Dubbi e interrogativi – fra altri ancora – che le indagini dovranno accertare attentamente.

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