SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il problema non è la manifestazione di Bologna. Ma le tante firme, la gente che ha fatto la coda per aderire. E se uniamo il tutto alle copie vendute dal libro “La casta”, allora bisogna capire che siamo di fronte ad una ribellione contro la politica che va presa sul serio. Non possiamo far finta di niente». Questa la frase pronunciata da Rosy Bindi che viene additata come emblematica da parte dei sostenitori del ministro della Famiglia alla segreteria del Partito Democratico.

Continuano i sostenitori del Comitato provinciale “Scelgorosy”, appartenenti anche al movimento cittadino di Tonino Armata: «Beppe Grillo, il Vaffa-day, i privilegi della politica, gli stipendi dei parlamentari, la questione etica e morale, le responsabilità oggettive mai punite. Rosy Bindi li mette tutti in fila come anelli di un’unica catena che rischia di stritolare nella culla il nascente Partito Democratico. Per questo, dobbiamo dare una risposta. Non si può tacciare quel che accade come “qualunquista e demagogico».

I sostenitori della candidatura della Bindi si riuniscono sabato 15 settembre dalle 18 alle 20 presso il Ristorante-Pizzeria “Demais” di San Benedetto del Tronto, viale Secondo Moretti 60, da dove sarà possibile partecipare alla VideoChat di Rosy Bindi in collegamento con i suoi sostenitori riuniti nelle assemblee provinciali, di collegio e nelle Piazze.

Rosy risponderà alle domande inviate via mail all’indirizzo bindilive@sherpatv.it

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