SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In gita privata con l’aereo, pagano i cittadini. Sarebbe questa la conclusione a cui giunge il settimanale L’Espresso, in edicola da domani venerdì 14 settembre, in riferimento al volo Salerno-Milano con aereo di Stato (l’Air Force One, un accricco da 55 milioni di euro, altro che Rolls Royce…) del Ministro di Grazia e Giustizia italiano, che ha usufruito del comodo mezzo assieme al figlio Elio (L’Espresso si sta occupando del giovin virgulto già nella sua inchiesta “Casa Nostra“, relativa agli acquisti di immobili a prezzi scontati nel centro di Roma) per recarsi… al Gran Premio di Formula 1 di Monza, domenica 9 settembre, e salutare così l’amico Flavio Briatore della Renault.

Ma non basta: sempre secondo il settimanale, che domani pubblicherà anche le foto del comodo viaggio, arrivato a Linate lo zar di Ceppaloni e la sua gang (oltre al figlio, l’immancabile scorta) hanno usufruito di un lussuoso elicottero Augusta, preso a noleggio. E pagato da chi? Ancora non si sa. Il tutto, in base ai calcoli del settimanale di Giampaolo Pansa, per un costo complessivo di circa 20 mila euro. A carico del bilancio dello Stato, baby. Alla faccia della Grazia e della Giustizia.
E lui, cosa fa? Non fa: dice. Nel perfetto stile del Ceppaloni Uomo. E cosa dice?
Quello che L’Espresso ha già scritto nell’anticipazione on-line dell’articolo: facile prevedere le giustificazioni di Mastella: l’impiego dei voli di Stato non è una sua scelta, ma viene imposto per motivi di sicurezza.

Povera Italia.

Da ricordare che nello stesso volo era presente il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Francesco Rutelli, anche se invitato ufficialmente al Gp in veste istituzionale.

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