GROTTAMMARE – Il Giudice Sportivo di Serie D non ha omologato il risultato della gara Luco Canistro-Grottammare (2-1).

La decisione è stata presa a seguito del preannuncio di reclamo avanzato dalla società marchigiana nella giornata di lunedì, dopo la riserva scritta presentata dalla stessa dirigenza biancazzurra all’arbitro dell’incontro, la signora Farinelli di Tivoli, subito dopo la partita, quindi entro i termini.

L’incontro, che si è giocata a Luco dei Marsi, a causa dei lavori di adeguamento a cui è sottoposto l’impianto di Canistro, secondo il Grottammare si sarebbe dovuto giocare senza tifosi.

«Venerdì scorso la Lega ha comunicato a noi e alla società abruzzese – rivela il direttore sportivo biancazzurro Pino Aniello – che la partita si sarebbe giocata a porte chiuse, visto che lo stadio di Luco non è omologato per la categoria. Domenica invece il segretario del Canistro ha avvertito l’arbitro di una presunta ordinanza del sindaco e gli spettatori, almeno 500 persone, sono entrati regolarmente. Riteniamo di essere stati penalizzati, dunque abbiamo presentato reclamo per ottenere la vittoria a tavolino».

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