ROMA La 6ª commissione del Cipe per lo Sviluppo Sostenibile si è insediata martedì 11 settembre. Di essa farà parte come membro permanente anche il sottosegretario agli Affari Regionali Pietro Colonnella.

Questa commissione – istituita nel proprio ambito dal Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica) nel 1998 per le materie dello sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale ha il compito di operare un esame preventivo sulle tematiche ambientali di carattere trasversale ed intersettoriale, prima che lo stesso Cipe esprima le valutazioni conclusive; e offre altresì un contributo tecnico-politico per il rispetto del protocollo di Kyoto. Lo ha stabilito la deliberazione 2 agosto 2002 n. 57 che ha fissato la Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia.

«Mi rallegro che, dopo uno stop di cinque anni, finalmente siano partiti i lavori della Commissione», ha detto per l’occasione il sottosegretario Colonnella. «Il governo ha voluto dare un segnale importante per la protezione dell’ambiente. L’insediamento della 6ª commissione arriva proprio in concomitanza della Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici che si apre il 12 settembre presso la sede Fao di Roma. Abbiamo voluto marcare una discontinuità rispetto al precedente governo che così poca attenzione aveva rivolto alla difesa del territorio».

A margine della seduta, Colonnella inoltre non ha mancato di confermare che «prosegue il lavoro del ministero per gli Affari Regionali e per le Autonomie Locali a sostegno e stimolo verso Regioni ed Enti locali, affinché possano adottare le più efficaci soluzioni per il riciclaggio dei rifiuti e per l’adozione sul territorio di pratiche eco-compatibili».

Compito della 6ª Commissione del Cipe sarà in particolare quello di istruire assieme a ciascuna delle altre Commissioni del Cipe competenti per le varie materie le questioni hanno rilevanza per l’attuazione della “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002 – 2010 al fine di verificarne la coerenza.

Nell’ambito di questa stessa Commissione sono stati inoltre istituiti un Tavolo tecnico coordinato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, e un Forum rappresentativo delle istituzioni e della società civile con lo scopo di favorire la consultazione e la partecipazione dei cittadini all’attuazione della Strategia.

«Non possiamo rimanere inerti – ha concluso il sottosegretario Colonnella – di fronte ai cambiamenti climatici che portano al surriscaldamento globale e alla lenta agonia dello stesso mare Adriatico. Faccio mie le tre parole chiave di Walter Veltroni: ambiente, lavoro, innovazione. La protezione dell’ambiente è anche fonte di sviluppo, di lavoro eco-compatibile, di innovazione. La prossima finanziaria conterrà sicuramente elementi interessanti e contributi per un vero sviluppo sostenibile.”

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