SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcuno potrà dire “l’avevamo detto”. In effetti, come riportato solo due giorni fa sulle pagine di Sambenedettoggi.it, quello fra via San Martino e via Pizzi (clicca QUI) è uno dei punti con più alto tasso di incidentalità dell’intera rete viaria sambenedettese. L’incidente fra due autoveicoli del pomeriggio di lunedì 9 settembre sta a confermarlo.
Nessun danno per le persone presenti all’interno delle due utilitarie, una delle quali “si è fatta male” finendo con il paraurti addosso ai pali di ghisa sul marciapiede, nel quale per fortuna non passava nessuno. L’incrocio, stretto di per sè, dopo l’incidente ha ingolfato ancor di più il traffico asfittico del centro città. Dalle 15 alle 16 ben tre Vigili Urbani hanno cercato di far defluire al meglio il principio di ingorgo che si è creato.
L’intersezione fra via San Martino e via Pizzi è ben più pericolosa rispetto ad altri punti che a occhio nudo sembrano parimenti degni di una guida con quattro occhi, come l’incrocio fra viale dello Sport e via Virgilio. Non lo diciamo noi, lo dicono i dati sugli incidenti stradali avvenuti in città dal 2004 al 2006, attualmente ancora al vaglio dell’occhio scientifico dei giovani ricercatori universitari che collaborano con l’Ufficio del Traffico comunale.

Cosa fare? Esclusa la rotatoria per motivi di spazio, rimane un sistema di video sorveglianza per inchiodare gli automobilisti frettolosi che passano con il giallo, se non addirittura con il rosso. L’ipotesi è stata ventilata dal consulente del Comune Francesco Canestrari, docente universitario e luminare dell’ingegneria stradale. Attendiamo fiduciosi.

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