Canistro Luco-Grottammare 2-1
CANISTRO LUCO: Principe, Vernile (36′ st Proia), Zarini, Marangon (10′ st Rachini), Antonelli, Fontana, Maddalo (20′ st Sabatini), Di Genova, Lazzarini, Vitone, Di Cesare. A disposizione: Di Girolamo, Coco, Vespa, Di Luca. Allenatore: Pecoraro.
GROTTAMMARE: Domanico, Iamperi, Costanzo, Vergari, Oddi, Marrangoni, Cremaschini, Polenta (15′ st Laino), Bucchi, Napolano, Marcatili. A disposizione: Addazi, Tedeschi, Curzi, Ascani, Shamentaj, Pasquini. Allenatore: Izzotti.
Arbitro: Farinelli di Tivoli (Rapanelli e Maggiore).
Marcatori: 40’ Lazzarini (C), 33’ Bucchi (G), 86’ Di Genova (C).
Ammoniti: Antonelli e Lazzarini per il Canistro Luco; Oddi, Vergari e Napolano per il Grottammare.
Angoli: 6-4.
Spettatori: 800 circa.
LUCO DEI MARSI – Il primo gol in campionato di Andrea Bucchi non basta al Grottammare per uscire indenne dallo stadio Comunale di Luco dei Marsi. Fa festa il sorprendente Canistro Luco: la matricola abruzzese infatti, dopo due giornate, comanda la classifica del girone F insieme alla Sangiustese. Partita sfortunata di contro per il Grottammare che, orfano degli infortunati Traini e Gasparroni, ma con Cremaschini – a proposito: buono l’esordio dell’ex Fano – e Laino subito gettati nella mischia, meritava di tornare nelle Marche almeno con un punto.
Gara piacevole. Partono meglio i padroni di casa, che si fanno vedere al 7′ con Maddalo: la conclusione del numero 7 biancorosso costringe Domanico agli straordinati. Replica, 3′ più tardi, Napolano, ma il suo tiro è impreciso. Poco dopo la mezz’ora l’arbitro ferma Bucchi che con un pallonetto beffa Principe: il direttore di gara avrebbe ravvisato un fallo. Permangono molti dubbi. Al 40′ il Canistro passa: mischia in area di rigore marchigiana risolta dal piatto di Lazzarini.
Nella ripresa è il Grottammare a comandare le operazioni. Meritatissimo arriva al 33′ il gol del pareggio di Bucchi: l’ex Ancona batte Principe con un tiro potente che si insacca centralmente. La beffa arriva proprio a 4′ dalla fine delle ostilità, con una punizione di Di Genova, abile a trovare l’angolino alla destra di Domanico. Poi più nulla: il Grottammare torna a casa consapevole di aver raccolto meno di quanto avrebbe meritato. E’ il calcio.

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