SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grazie a una convenzione in vigore da un anno con l’Università Politecnica delle Marche, due giovani laureandi della Facoltà di Ingegneria di Ancona stanno portando avanti una mole di interviste ai passeggeri degli autobus (più di mille finora); inoltre c’è in corso uno studio completo su tutti gli incidenti stradali registrati in città dal 2004 al 2006 (più di 2000, con una media di due al giorno).

L’attività di ricerca avrà dei risvolti pragmatici e operativi. Il Comune cioè riceverà indicazioni sulla qualità del servizio bus offerto dall’azienda Start e saprà con precisione statistica quali sono i punti stradali più a rischio. E cercherà di prendere provvedimenti, ovvero realizzerà rotatorie (la prima prevista è sulla ss16, vicino al torrente Ragnola) e impianti di videosorveglianza per automobilisti indisciplinati. Dai report sull’infortunistica stradale per esempio è emerso che l’incrocio fra via San Martino e via Pizzi è uno dei punti dove avvengono più incidenti. Sono diminuiti invece gli incidenti in viale dello Sport e in viale Togliatti, dove negli anni scorsi sono state realizzate due rotatorie.
Queste attività di ricerca si svolgono sotto l’ombrello dell’Ufficio del Traffico, una task force interdisciplinare che nel Comune di San Benedetto ha la supervisione del docente universitario Francesco Canestrari. Gli studenti attualmente impegnati nella raccolta dei dati sono Marco Adamo Ameli e Massimo Brasili. I frutti del loro studio saranno resi completamente noti nel corso di un convegno nazionale che si svolgerà a San Benedetto nel mese di dicembre.

Per il momento l’Ufficio del Traffico lavora per la ricerca di finanziamenti nazionali, regionali ed europei. Ottenuti 64 mila euro dalla Regione per il parcheggio scambiatore sotto la sopraelevata Ascoli-San Benedetto, sono in corso le domande per progetti contro l’inquinamento e per l’istallazione di semafori per i non vedenti. Il Cirs (centro interuniversitario sperimentale per la ricerca stradale) sta fornendo consulenze; impegnati su questo fronte anche gli ingegneri Alessandro Camaioni ed Emiliano Laurenzi.

Un altro fronte della ricerca riguarda gli asfalti fotocatalitici realizzati sulla statale 16 (CLICCA QUI). I primi dati sull’assorbimento delle polveri sottili sembrano incoraggianti, assicura Canestrari.

«SPROVINCIALIZZIAMOCI» E’ l’invito del sindaco Giovanni Gaspari alla città. «Ben vengano le analisi scientifiche, non si può andare avanti solo con le intuizioni. E’ positivo che il mondo dell’università entri nel Comune. Grazie alle azioni fatte finora abbiamo aumentato le corse degli autobus e cercheremo di fare una zona di traffico limitato nel centro, incentivando i parcheggi per i residenti e demotivando l’uso dell’auto per le brevi distanze».

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