SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle 14 di sabato è rientrata l’emergenza incendio sul monte della Croce: le fiamme si sono accese nella mattinata dell’8 settembre in mezzo alle sterpaglie e alla vegetazione secca della collina a ridosso del centro della città. Nessun danno per le abitazioni vicine. Illesa anche una cabina del consorzio idrico Ciip, bruciacchiati alcuni cavi della cabina dell’Enel.

I primi a gettare acqua sulle fiamme sono stati proprio i residenti, che hanno alle spalle lo spavento forse ben più grosso dell’incendio divampato il giorno di Santo Stefano del 2006. In quella occasione le fiamme colpirono il versante sud della collina.

Oggi, dopo lo scampato pericolo, la gente ripete quanto detto allora e confida il proprio timore per la presenza di una vasta area di vegetazione secca e di sterpaglie a partire dall’area della ex fornace Cerboni: materia infiammabile per definizione. «Vorremmo più pulizia, perchè basta poco e qui prende fuoco tutto».
I Vigili del Fuoco hanno avuto gioco facile a impedire la propagazione delle fiamme verso le abitazioni e a circoscrivere la zona. Hanno lavorato per almeno tre ore, dalle 11 alle 14. Ora la situazione è sotto controllo.

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