ALBA ADRIATICA – Continuano le accuse reciproche tra le associazioni di categoria che invitano gli chalet del lungomare albense a prolungare l’apertura dei locali anche nelle ore serali. Sono molti infatti i turisti che, nel mese di settembre, affollano le strutture alberghiere della cittadina, ma che non possono usufruire di sera degli chalet sul lungomare.
Da circa una settimana, i titolari degli stabilimenti, salvo qualche eccezione, hanno deciso di mantenere solo l’apertura giornaliera, attenendosi alle direttive regionali per la balneazione, che prescrivono l’apertura degli locali fino al 15 settembre, ma solo fino alle 18,30.

«La chiusura serale degli chalet – ha dichiarato Gianmarco Giovannelli, Presidente degli Albergatori Albatour e Federalberghi Abruzzo – non fornisce una buona immagine ai turisti, e occorre organizzare una tavola rotonda per decidere seriamente come gestire, anche se con aperture alternate, questo grave problema che si ripresenta puntuale ogni anno».

«Non accettiamo lezioni dagli albergatori – è stata la dura risposta di Domenico Mari – Presidente degli Operatori Balneari di Alba. Se molti chalet rimangono chiusi di sera è perché negli stabilimenti ormai non c’è più lavoro. Si deve capire che anche se gli alberghi sono ancora pieni i vantaggi per noi sono pari a zero. La nostra clientela – ha proseguito il rappresentante della categoria – non è quella delle strutture alberghiere, ma degli appartamenti. Negli hotel c’è tutto: dal bar all’animazione, quindi il turista non ha la minima intenzione di usufruire dei nostri servizi. La tesi che gli chalet devono restare aperti perchè gli hotel sono pieni deve cadere».

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