MONTERUBBIANO – In dirittura d’arrivo la conclusione dei lavori riguardanti il complesso edilizio dedicato alla luminosa figura di San Francesco: edificato nel XIII secolo per volontà del Beato Matteo, l’inaugurazione si terrà il 23 settembre, e si articolerà in una serie di eventi, che dureranno una settimana.

«Il recupero che stiamo eseguendo – spiega il sindaco di Monterubbiano, Francesco Pagliarini – mantiene alcuni elementi originari, ponendosi però in sintonia con l’evoluzione sociale e antropologica della collettività monterubbianese. Ci interessa soprattutto che il chiostro abbia il ruolo di spazio verde aperto al pubblico, in relazione alla sua ubicazione all’interno del polo culturale e alla nuova destinazione di Centro di Educazione Ambientale inserito nel programma regionale di informazione-formazione ambientale».

«Sarà destinato – continua il Sindaco Pagliarini – ad accogliere iniziative di comunicazione all’aria aperta, anche rivolte alle forme di disabilità motorie, visive e acustiche. Soprattutto dovrà favorire la conoscenza delle principali specie vegetali da frutto e gli ortaggi che contraddistinguono lo sviluppo economico e culturale della Valle dell’Aso. Il ripristino dell’orto botanico è stato previsto inoltre per diffondere tra le giovani generazioni la conoscenza e l’informazione sulle piante officinali, già coltivate dai monaci sin dalla costruzione del complesso edilizio».

Il progetto, infatti, mira alla costituzione di un nuovo Polo Culturale dotato di Museo, Auditorium, Biblioteca e Centro di Educazione Ambientale. Nel particolare, quest’ultimo è arricchito nella sua molteplice fruibilità per giovani e adulti dal ripristino del chiostro, la cui superficie è di 815 metri quadrati.

Il giardino officinale è composto da tre tipologie di spazi verdi, con esemplari di alberi da frutto, aiuole a raso con piante aromatiche e un sistema di aiuole tattili, create anche per la necessità di mettere in sicurezza le diverse quote altimetriche dello spazio claustrale.

L’intero intervento è stato sostenuto finanziariamente con le risorse economiche ricevute dallo Stato per i danni causati dal terremoto del 1997, con i fondi della Comunità Europea e con fondi comunali.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.077 volte, 1 oggi)