SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continua la marcia di avvicinamento alle elezioni primarie del 14 ottobre per la scelta della assemblea costituente del Partito Democratico. I circoli dei Cittadini per l’Ulivo appoggiano la candidatura di Walter Veltroni alla segreteria nazionale e quella di Sara Giannini alla carica regionale. Ma, per quest’ultimo nome, si attende ancora un programma e un impegno politico da sottoscrivere.
«Siamo una delle tre affluenti del fiume veltroniano», dichiara il sottosegretario agli Affari Regionali Pietro Colonnella.
Una corrente che si rifà al mondo dei saperi, dell’università, del volontariato cattolico e dell’attivismo ambientalista. Comprende una componente di giovani alla prima esperienza politica e terrà una assemblea pubblica presso il Comune di Grottammare sabato 8 settembre dalle ore 16:30 in poi, alla presenza del sindaco di Ancona Sturani.
Spiega l’onorevole Pietro Paolo Menzietti, altro nume tutelare della corrente “Con Veltroni Ambiente, Innovazione, Lavoro”: «Siamo una lista che vuole dare voce a coloro che la voce politica non ce l’hanno. Occorre aprire alle persone comuni e ai giovani per questo progetto di unificazione di due correnti politiche storicamente divise. Ds e Margherita da sole non ce la fanno, anche i militanti sono insoddisfatti. Questa è l’ultima opportunità per i cittadini di farsi il partito che vogliono».
E proprio una certa critica contro gli apparati partitici progenitori del Pd è alla base della lista di Colonnella e Menzietti. Basti pensare che la Rete Cittadini per l’Ulivo ha stigmatizzato alcuni segnali come il contributo di 5 euro per ogni elettore delle primarie – si preme per la riduzione a due euro – e l’appello al voto congiunto con una presunta pretesa di decidere a tavolino i segretari regionali «accreditando l’idea che i giochi siano fatti».

Si legge in una loro nota: «Crediamo in una Costituente libera dalle appartenenze da cui sorge il nuovo partito, libera da schemi precostituiti, libera dalla personalizzazione del confronto».
In questa parte della sinistra c’è dunque una vaga impressione che qualcuno voglia stabilire i gruppi dirigenti prima della nascita effettiva del nuovo soggetto politico. Per fare una metafora, secondo questa prospettiva è come se si disegnasse la divisione degli spazi di un appartamento prima che siano gettate le fondamenta dell’edificio.

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