CUPRA MARITTIMA – Molto particolare è stato il terzo appuntamento della rassegna “Cupra Musica Festival” lunedì 3 settembre, organizzato in collaborazione con l’associazione jazzistica Tam. Nella Sala dei Marmi della bellissima e suggestiva Villa Vinci, sede della maggior parte dei concerti in cartellone e di un fantasma pianista, a detta dei fedelissimi spettatori del festival, giunto quest’anno alla sua 5° edizione, si è tenuto il concerto “Tango e Jazz in Villa“, con Il bandoneista fermano Daniele Di Bonaventura, che ha regalato al pubblico in sala, circa 400 persone, una serata dalle atmosfere magiche e raffinate. Un esperimento godibile e riuscito quello della musica classica che incontra il jazz, e in particolare con le note malinconiche e dolci del tango.

All’accompagnamento del bandoneon di Di Bonaventura, tutto di archi, c’erano i bravissimi solisti dell’Accademia Adriatica con Paolo Giolo 1° violino, Marco Bartolini 2° violino, Stefano Corradetti Viola, il giovanissimo Atzushi Hashimoto al violoncello e Gabriele Pesaresi al contrabbasso. Le eleganti sonorità degli archi si sono mescolate al suono intenso del bandoneon nei brani proposti dalla scaletta. Oltre ai tanghi dei grandi Piazzola, Jeanne y Paul; Gardel, Sus Ojos se Cerraron; e Saluzzi, Y amò su Hermano, sono stati proposti un brano di Corea, Spain e tre brani del musicista Di Bonaventura Tango, Preghiera e Canto al Sole, mentre per i due bis El Choclo di Villoldo, dopo un attacco di genere musicale andino, e il Tango dell’Assenza di Di Bonaventura.

Il musicista ha anche presentato i brani dando informazioni interessanti sulla cultura del tango e l’origine tedesca del bandoneon: l’organo dei poveri, come lo chiamano in Germania, era usato nelle povere chiese di campagna, ed arrivò a Buenos Aires con un emigrato tedesco che lo ha lasciato al banco dei pegni senza più ritirarlo. La cultura musicale argentina lo ha acquisito e nel tempo è diventato lo strumento fondamentale dei tanghi con il suo suono “sacro” e struggente.

Daniele Di Bonaventura, musicista eclettico, compositore, pianista-bandoneista, è nato a Fermo e ha una formazione musicale classica iniziata da bambino, le sue collaborazioni vanno dalla musica classica alla contemporanea, dal jazz al tango, dalla musica etnica alla world-music. Ha suonato nei principali festival italiani e all’estero ed ha registrazioni e collaborazioni con grandi musicisti italiani e stranieri. Ha pubblicato cinque suoi cd con importanti etichette discografiche, l’ultimo lavoro “Transumanza” è uscito recentemente con la Dodicilune.

L’Orchestra dell’Accademia Adriatica, formata da musicisti provenienti da tutto il mondo, è stata fondata da Dante Milozzi , direttore artistico del festival, nel 2004 ed è diventata subito punto di riferimento per manifestazioni di rilievo internazionale.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 676 volte, 1 oggi)