GROTTAMMARE – Solo nell’ultima settimana di agosto, ben cinque i matrimoni civili che si sono tenuti fra non residenti. Principalmente si tratta di persone provenienti da comuni limitrofi, ma sempre più spesso di turisti, che decidono di sposarsi nel luogo delle vacanze e ritornano appositamente per l’occasione.

Nel 2005, su un totale di 18 matrimoni celebrati con rito civile, 7 si riferivano a coppie non residenti; nel 2006, 9 su 24. Nel 2007 sono già state celebrate 20 unioni, di cui 5 tra non residenti e tutte proprio nell’ultima settimana del mese di agosto.

Meta preferita – oltre ovviamente alla Sala di rappresentanza del palazzo Municipale – le logge del Teatro dell’Arancio al Paese alto.

Ai non residenti, per celebrare un matrimonio civile, serve solo la delega rilasciata dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza che ha effettuato le pubblicazioni di matrimonio. E 100 euro, da versare all’economo comunale, se vogliono celebrarlo al teatro dell’Arancio.

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