SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Al di là degli occhi” è il titolo che quest’anno accompagnerà la manifestazione “Oscar dei Sapori”, un viaggio multisensoriale alla scoperta dei sapori della nostra provincia. L’evento sarà unico nel suo genere poiché lancia una sfida al settore dell’ospitalità: cercare di considerare il target dei non vedenti o ipo-vedenti come un’opportunità per avviare un nuovo tipo di turismo da integrare all’offerte del territorio. Ecco perché in questa rassegna, che partirà dal 7 fino al 9 settembre, sono state organizzate delle serate ad Offida, a San Benedetto e a Grottammare da dedicare esclusivamente alle percezioni sensoriali dei non vedenti in rapporto col cibo e con il territorio.

L’ideatore Ludovico Scortichini, presidente regionale Confindustria Turismo, insieme all’assessore Domenico Mozzoni, al vice presidente della Provincia, Emidio Mandozzi, al vice presidente della Regione, Luciano Agostini, a Marco Calvaresi di Confindustria Turismo e al professor Gianluca Gregori dell’Università Politecnica delle Marche ha voluto illustrare le finalità della manifestazione: «E’ il primo passo per la creazione di un turismo sociale e responsabile; visto che gli ipo-vedenti e i non vedenti sono circa 900 mila in Italia, si crea un nuovo mercato turistico. Nelle serate i partecipanti assaggeranno piatti creati con materie prime provenienti dal nostro territorio, e tutto sarà scritto in braille per favorire gli ospiti».

L’evento enogastronomico si aprirà il 7 settembre ad Offida: ci sarà una gara culinaria e il miglior piatto verrà premiato da una giuria composta da giornalisti e da non vedenti. A questa iniziativa seguirà la pubblicazione di un libro di ricette marchigiane, scritto anche in braille. L’8 settembre, al Kursaal di Grottammare è prevista una degustazione delle eccellenze enogastronomiche marchigiane con spiegazioni di ogni singolo prodotto scritto in braille. La manifestazione si concluderà il 9 settembre con una cena di gala ambientata in un’atmosfera di semi oscurità, per fare in modo che i commensali capiscano la condizione quotidiana di un non vedente.

Oltre alla kermesse che farà da apripista a un progetto di turismo sociale più ampio, che si svilupperà negli anni a venire, è fondamentale anche l’apporto dato dall’Università Politecnica delle Marche:«Stiamo pensando di realizzare il progetto Adriatico Accessibile – ha affermato il professor Gregori – un programma intercomunitario molto importante che coinvolgerà Rimini, Urbino, Bari, e gli Istituti Croati e Albanesi». Il nome di questo progetto sarà PADMALAB (Pan Adriatic Destination Management) atto alla definizione di una strategia inter-adriatica capace di sviluppare la prima rete di turismo “accessibile” nell’adriatico.

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