SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cosa sarebbe San Benedetto senza i sambenedettesi, e soprattutto senza quei pescatori sulla cui fatica tutta la città ha vissuto!

L’iniziativa di venerdì 31 agosto è stata bella proprio per questo: perchè ha permesso a tutti, di partecipare, là dove ci fosse bisogno, ad un sentimento collettivo, all’orgoglio di essere sambenedettesi.

I festeggiamenti, organizzati per tutti coloro che hanno fatto grande la nostra marineria, erano organizzati da Giuseppe Silenzi, per recuperare un’iniziativa intrapresa nel 2000 da sua sorella, una delle donne più amate della zona Marina, per la sua bontà d’animo e gentilezza. Maria, che faceva l’assistente all’asilo Merlini, organizzava questa festa per invitare gli ‘ex’ alunni della scuola.

Quest’anno sono stati premiate e invitate le pescivendole e i pescivendoli, e in particolare Sofia Merlini, Lucia Pasquini, Giuseppina Santoni, Luigi Bucci con una retara, Lina Gambini. A tutti una medaglia d’oro e un attestato dell’amministrazione comunale, in onore di “un’antica tradizione della città legata al mare”.

La festa, organizzata in via Custoza fino a via Pizzi, dove per delimitare lo spazio erano state allestite le vele della tradizione marinara, ha attirato oltre duecento partecipanti, tutti con posti a sedere a degustare la cena a base di tipici piatti di pesce.

I premi sono stati consegnati dal sindaco Giovanni Gaspari, dalla presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti, dagli assessori alle Politiche della città solidale Loredana Emili e alle Politiche del mare Settimio Capriotti, dal consigliere comunale Lina Lazzari, dal sottosegretario agli Affari regionali Pietro Colonnella, dal presidente della Camera di Commercio Enio Gibellieri. A questi omaggi si sono aggiunti libri e alcuni oggetti caratteristici offerti dal Circolo dei Sambenedettesi, rappresentato dalla presidente Benedetta Trevisani. Sul palco anche il presidente della Sambenedettese Calcio Giovanni Tormenti. La serata è stata presentata da Giancarlo Brandimarte della Compagnia teatrale “Ribalta Picena“.

Le scene di vita sambenedettese sono state rappresentate in dialetto dagli attori della compagnia. In precedenza avevano portato un saluto lo storico Gabriele Cavezzi e il poeta dialettale Giovanni Quondamatteo, che ha anche interpretato alcune delle sue composizioni. Interventi anche da parte del parroco della Madonna della Marina don Armando Moriconi, affiancato da don Luciano Paci suo predecessore. Il vescovo Gestori, impegnato per l’Agorà di Loreto, che ha inviato un messaggio di saluto.

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