GROTTAMMARE – Sta per concludersi, presso il negozio “La Cornice” dell’artista Patrizio Moscardelli, la mostra dedicata all’amico Luciano Mascitti. Come di consueto, ogni anno, nella ricorrenza della morte dell’artista sambenedettese, Patrizio Moscardelli espone nelle sue vetrine i quadri di Mascitti per dieci giorni. Un omaggio, “una specie di preghiera”, come la definisce lui stesso, per non dimenticare l’artista venuto a mancare il 14 agosto 2003.

Luciano Mascitti, nato a San Benedetto nel 1936, è stato un personaggio molto conosciuto nel nostro territorio e i suoi quadri si trovano in diversi luoghi della città.

Proveniente da una famiglia molto semplice, con il padre contadino e la madre casalinga, inizia facendo il laccatore di mobili, ma la sua altra passione, la musica, lo porta a girare e, durante un soggiorno in Germania come batterista in un gruppo di giovani musicisti, entra in contatto con le numerose gallerie d’arte tedesche.

Si appassiona sempre più al mondo dell’arte, studia, raccoglie libri e riviste e tornato in Italia comincia a frequentare lo studio di Marcello Sgattoni, un artista sambenedettese ben noto. E’ stato gallerista per un periodo, ma poi negli anni ‘70 ha scelto di essere solo pittore. Durante la sua attività trentennale, Mascitti, ha prodotto molte opere, tutte coloratissime, esposte nelle sue personali in diverse parti del mondo.

Grandi artisti come Picasso, Mirò, Savinio o De Chirico sono stati i suoi modelli, mentre ha tratto sempre ispirazione dalla poesia, soprattutto Baudelaire, e dalla musica classica. La tecnica e lo stile sono personalissimi: spazi e forme caratterizzati da colori intensi e brillanti con significati collegati alla sua quotidianità.

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