GROTTAMMARE – Un furto insolito, se si pensa che un vassoio contiene più di cento paste, ovvero il tipico rifornimento di un bar che somministra le colazioni.

Proprio questa mattina, in un buco di dieci minuti, in un luogo al chiuso, è sparito un vassoio di paste, destinato al Bar Roma di via Matteotti.

«Ogni mattina alle 5 – spiega Roberta Malavolta, titolare del bar – la pasticceria porta la fornitura di paste fresche: cornetti di tutti i tipi, trecce, bomboloni. E, nell’eventualità che non ci sia nessuno, per non farlo attendere di fronte alla porta – e non lasciare le paste di fronte la vetrina -il vassoio viene appoggiato dentro al portone, chiuso, del palazzo del bar».

Il portone è quello adiacente alle vetrine del bar, dal quale si accede sia agli appartamenti, ma anche ad alcuni studi medici.

«Tutte persone conosciute – continua Malavolta – che sanno che quei vassoi sono per il bar».

Stamattina, non vedendosi recapitare le paste, la titolare ha telefonato alla pasticceria, per sapere il motivo della mancata consegna. Ed è rimasta a bocca aperta quando ha saputo che il fattorino le ha, come sempre, lasciate nell’androne alle 5,05, chiudendo poi la porta dietro di sé.

«Stamani sono arrivata verso le 5 e un quarto, dieci minuti dopo la consegna, ma le paste non c’erano. E telefonando alla pasticceria ho scoperto che qualcuno si era portato via le mie paste. Per ora ci rido su; raccontando la vicenda a dei clienti, ho saputo che l’altro ieri anche un altro bar del centro, vicino la Piazza della Verdura, ha subito la stessa disavventura».

Chi sarà il ladro di paste? E, soprattutto, non gli verrà un’indigestione con cento paste al giorno?

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