ASCOLI PICENO – Beneficenza e pubblica amministrazione. Una volta tanto l’accostamento è possibile grazie ad un’attenta gestione del bene pubblico che ha comportato dei risparmi economici devoluti per scopi benefici. L’articolo 272 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli enti locali, prevede che ogni Ente possa destinare una percentuale dell’importo delle entrate correnti dei propri bilanci di previsione per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo ed interventi di solidarietà sociale. La Provincia di Ascoli Piceno ha così potuto far confluire, nell’apposito capitolo di bilancio denominato “Educazione alla pace e cooperazione allo sviluppo“, l’otto per mille di tutte le somme stanziate nel settore dell’edilizia scolastica, destinandole specificatamente alla realizzazione di una scuola in un paese nel Sud del mondo.

E’ stato così possibile devolvere quarantamila euro alla realizzazione di una scuola in Etiopia, dove l’Associazione marchigiana Centro Volontari per il Mondo da tempo sta già operando per combattere piaghe terribili come l’AIDS, la carenza di acqua e la mancanza di istruzione.

«L’iniziativa ha lo scopo di legare idealmente la nostra comunità scolastica a quella di altre zone del mondo molto più disagiate della nostra – ha spiegato il Presidente della Provincia Massimo Rossi. Tra pochi giorni inizieranno le scuole, ma per 120 milioni di bambini e giovani nei Paesi in via di sviluppo non ci sarà alcuna campanella a segnalare l’inizio delle lezioni, semplicemente perché dove vivono non esistono scuole. Noi, con questo piccolo gesto, vogliamo realizzare un edificio dove alcuni di questi ragazzi possano cominciare a sperare in un futuro migliore nel loro e nel nostro interesse».

Al fine di coinvolgere gli studenti delle scuole della Provincia nell’iniziativa, e di far nascere in loro la consapevolezza sulle povere condizioni di vita che si hanno in alcune parti del mondo, alcuni studenti, in rappresentanza delle scuole dove sono stati eseguiti i lavori che hanno consentito di realizzare la somma devoluta, andranno in Etiopia entro la fine dell’anno per partecipare alla cerimonia di posa della prima pietra del nuovo edifico.

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