SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà il caldo, sarà che l’arbitro anche stavolta ha penalizzato la sua squadra, sarà che la Samb ancora non va come piacerebbe a lui. Sarà tutto questo e magari altro ancora, fatto sta che mister Guido Ugolotti dopo la sfida di Coppa Italia contro il Pescara non nasconde il proprio disappunto.
L’analisi dell’incontro è piuttosto pepata: «Dobbiamo migliorare e tanto. Anche oggi, come mercoledì scorso contro la Sangiustese, i ritmi sono stati bassi. Ci è mancata l’intensità. Di positivo ho visto davvero poco, se non la voglia dei ragazzi, che hanno capito che i tifosi ci tenevano a questa partita. Nel complesso però abbiamo commesso troppi errori».
Faceva caldo: è un dato di fatto. «E sicuramente questo fattore può avere inciso, però ho tentato degli esperimenti in vista della trasferta di Taranto, ma l’esito, francamente, non mi è sembrato positivo».
Un esempio? Pistillo a spingere sulla corsia destra difensiva e Ferrini avanzato, sullo stesso out, a centrocampo. «Pistillo deve ritrovare la condizione, Ferrini l’anno scorso a Perugia ha giocato anche in quel ruolo, ma le cose non sono andate granché bene».
Poi l’analisi di Ugolotti converge su altri aspetti: «In questo momento non ci sta dicendo bene con gli arbitri: il gol del Pescara era evidentemente viziato da un precedente fallo del loro attaccante (De Lucia, nda) su un nostro difensore (Moi, nda), ma il direttore di gara ha la lasciato proseguire».
A chi gli chiede di uno Stefano Visi in forma strepitosa – il portiere di Pedaso ha salvato il risultato in almeno tre o quattro occasioni – l’allenatore della Samb replica quasi risentito: «Conoscevamo già il valore di Visi, che non si discute. Ha fatto bene e la cosa non mi ha sorpreso. Vorrei però dire anche una parola su Bindi, un giovane a cui deve essere permesso di crescere e invece domenica, dopo la partita con la Salernitana, ho sentito critiche feroci nei suoi confronti. Non è giusto, peraltro anche l’anno scorso si fece lo stesso con Consigli. Giocare a San Benedetto non è facile, non mi sembra il caso di accollargli tutte le colpe. E comunque di volta in volta giocherà chi sta meglio».
Ce n’è anche per Davis Curiale, nonostante il secondo gol in Coppa Italia realizzato dall’ex Palermo: «Deve fare di più. Crediamo molto in lui, i numeri sono tutti dalla sua parte: ha grandi potenzialità, però deve sacrificarsi maggiormente, deve aiutare la squadra. A 20 anni non può pretendere che i compagni si adattino al suo gioco, semmai deve essere il contrario».
Infine una battuta sul mercato: «Questa è una domanda ricorrente, come l’anno scorso. Rispondo sempre allo stesso modo: il nostro rinforzo sarà la crescita del gruppo. La Samb scommette e confida tanto in questi ragazzi. Lasciamoli lavorare e diamogli il tempo di stare insieme e conoscersi. Se ci saranno delle novità negli ultimi due giorni? Cercheremo magari di sfoltire la rosa, piuttosto numerosa (26 effettivi, nda), in caso contrario si va avanti così senza problemi».

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