SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Preso Alteri, la Samb sogna Mirko Antenucci. Pur non ammettendolo candidamente la dirigenza rossoblu spera di mettere le mani sulla giovane (23 anni) punta del Catania, inseguito da oltre un mese.
Ci sarà tempo fino alle ore 19 di venerdì per una due giorni di mercato milanese che si preannuncia infuocata per molte squadre. Della serie: le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
La Samb continua a ribadire che «il mercato in entrata è chiuso», ma se davvero dovesse maturare la possibilità di perfezionare anche quest’operazione, la dirigenza rossoblu non potrebbe certo tirarsi indietro. «Metterci seduti a parlare con il Catania non costerà nulla – ha detto in proposito il direttore sportivo Maurizio Natali dopo la sfida di Coppa Italia contro il Pescara – Giovedì saremo, assieme al presidente Tormenti, a Milano. Antenucci in ogni caso ci interessa solo se la società etnea fosse disposta a concederci un diritto di riscatto sul prestito. E se anche dovesse arrivare occorrerebbe poi sfoltire la “pattuglia” di attaccanti».
In questo caso il maggiore accreditato a salutare le Marche (magari ceduto in prestito a un altro club), potrebbe essere Melchiorri. Quanto a Curiale – «ci è stato richiesto da alcune squadre», ha giurato Natali – il presidente Gianni Tormenti è stato lapidario: «Resta con noi».
Tornando ad Antenucci, sull’ex Giulianova (in Abruzzo l’anno scorso ha segnato 11 reti) ci sono tante squadre. E la sensazione (o qualcosa in più) è che il Catania lo voglia dirottare verso altri lidi. Nei giorni scorsi si era fatto il nome del Foggia, mentre adesso sembrerebbe esserci il Manfredonia dell’ex duo di dirigenti rossoblu Pavone-Molinari. Staremo a vedere.
FABIO VISONE. Altro nome di cui si parlerà sicuramente in questi giorni è quello del centrocampista del Grosseto. La Samb incontrerà sia il presidente biancorosso Camilli, sia il consulente di mercato del club maremmano Pieroni.
La posizione di Tormenti e Natali è ormai nota: la Samb prenderebbe in considerazione un ritorno in rossoblu del giocatore solo nel caso in cui il Grosseto fosse disposto a cederlo in comproprietà oppure, nel caso si volesse optare per la formula del prestito con diritto di riscatto, a garantire parte del suo ingaggio.

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