SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Umile e motivato. Perché se anche non ci sta a descrivere la stagione che vivrà con la maglia della Samb come quella del rilancio, Fabio Alteri deve quantomeno riscattare l’esperienza poco positiva di Pistoia.
«Non mi va di entrare nei particolari – sentenzia il diretto interessato – diciamo che l’anno passato ho avuto dei problemi. A Manfredonia invece (dove ha giocato da gennaio, nda) è andata meglio». Adesso c’è la Samb, società con la quale nella mattinata odierna (martedì) ha firmato un triennale, decurtandosi parte dell’ingaggio.
E allora viene facile credergli quando dice: «Ho voluto fortemente questa squadra, speravo che tutto si concludesse per il meglio, finalmente sono qui. In passato sono andato più volte vicino a vestire questa maglia, l’ultima volta tre anni fa, quando c’era Vincenzo D’Ippolito, ma all’epoca ritenni più opportuno continuare a giocare con la Pistoiese, dove stavo facendo bene».
E SONO 21. Alteri è il rinforzo numero 21 – il conteggio contempla anche il ritorno di Giorgino – della rivoluzione firmata dalla seconda gestione Tormenti. Lo ha voluto fortemente mister Ugolotti, che lo ritiene l’attaccante ideale per il suo modulo tattico. «Ho avuto referenze positive sul suo conto, aspetto di conoscerlo personalmente. La mia collocazione tattica? Non guardo queste cose, fermo restando che il 4-2-3-1 è ideale per le mie caratteristiche. Ad ogni modo non ci sarebbero problemi con un altro modulo: sta al giocatore interpretarlo bene e adattarsi».
ECCO IL DOPO-MORANTE. Romano anche lui, Alteri avrà l’ingrato compito di non far rimpiangere l’attuale centravanti del Verona, il quale l’anno passato in rossoblu ha segnatola bellezza di 18 reti. «Questi paragoni non mi interessano, sono qui per fare il massimo. Un attaccante ha sempre grandi responsabilità, i tifosi e la critica ti giudicano in base alle palle che metti dentro. Ma a questo adesso non voglio pensare; so che questa Samb è giovane e sono felice di poter mettere a disposizione di tutti la mia esperienza».
«I GOL? LASCIAMO PARLARE IL CAMPO». E a proposito di gol, Alteri, secondo molti addetti ai lavori, in base alle enormi potenzialità in possesso, ha reso meno di quello che avrebbe dovuto: in più di 10 anni di carriera, spesi tra Cesena, Sandonà, Montevarchi, Lumezzane, Brescello, Cosenza, Pescara, Crotone, Pistoiese e Manfredonia, ne ha segnati appena 52. La stagione più prolifica è quella edizione 2001-2002, a Livorno (11 “centri”).
«Sono più bravo nelle vesti di suggeritore? La verità sta nei fatti, aspettiamo prima di parlare – taglia corto la punta romana – Sarà il campo a fornire delle risposte».
FINALMENTE LA SAMB. Alteri potrebbe esordire in rossoblu già da domenica prossima, a Taranto: nel pomeriggio infatti, quindi entro i termini utili, il suo contratto verrà depositato in Lega.
«Sono pronto, la mia condizione fisica è ottima. Ho svolto regolarmente tutta la preparazione con la Pistoiese. Adesso sta al mister fare le sue scelte. Taranto sarà un banco di prova importante, un campo difficile dove la gente si fa sentire».
Infine una battuta su alcuni ex compagni che ora ritroverà nelle Marche: «L’anno scorso a Manfredonia ho giocato con Marino; prima ancora, a Pistoia c’era Romanelli, con il quale in questi giorni mi sono sentito spesso. E poi c’è Palladini, che conoscevo ai tempi di Pescara, una persona e un giocatore che ritrovo davvero con grande piacere».

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