MARTINSICURO – Il biotopo marino continua ad essere il motivo principale della diatriba tra amministrazione comunale e l’Associazione Verdi a Martinsicuro.

Qualche giorno fa, su un quotidiano locale, il sindaco Abramo Di Salvatore aveva definito il biotopo costiero “uno scandalo“, in seguito a un sopralluogo effettuato in alcuni tratti della spiaggia truentina, dove aveva trovato la vegetazione cresciuta in maniera selvaggia, tra staccionate divelte e cumuli di rifiuti e sporcizia disseminata ovunque. Aveva così accusato la passata amministrazione di non aver provveduto a una gestione oculata e attenta del lungomare e della vegetazione che esso ospita.

L’affermazione ha suscitato le ire di Mario Viola e di Marco Foglia, portavoce dell’Associazione ambientalista truentina, i quali hanno diffuso una lunga lettera aperta al primo cittadino.

«Il 24 agosto 2007 – dichiara la nota – Lei ha dichiarato che “il nostro biotopo è uno scandalo”. Siamo stupiti della sua dichiarazione che ha il sapore di una provocazione in quanto attribuisce ai Verdi uno scandalo che non c’è»

I Verdi definiscono le esternazioni di Di Salvatore “uno sfogo superficiale” e provvedono a fornire una serie di definizioni riguardanti il biotopo marino:

«il Vocabolario della Lingua Italiana Treccani – prosegue la lettera – recita “in biologia, il complesso ecologico in cui vive una determinata specie animale o vegetale, o una particolare associazione di specie”»

«Il biotopo e’ un capolavoro di madre natura – continuano i Verdi – e pertanto nessun elemento naturale che appartiene a questo ambiente può essere eliminato. In un biotopo non esistono piante consone a quell’ambiente e piante che invece lo infestano. Proprio perché luogo particolare, che ospita vegetazione e fauna particolari, va mantenuto e protetto nella sua completa integrità. In un giardino artificiale, creato dall’uomo, si può scegliere quali piante farvi crescere, ma in un ambiente naturale deve crescere ciò che la natura vi fa crescere».

«Se, invece, ritiene scandalose le persone incivili che gettano rifiuti nella zona dei biotopi, ha sbagliato a definire scandalosi i biotopi: infatti lei ha rivolto al territorio che subisce l’offesa degli incivili l’aggettivo che doveva rivolgere agli incivili che possono insozzare un lembo prezioso e ancora intatto di questa nostra terra

Non ci sembra che nella zona dei biotopi ci siano rifiuti. Se Lei ha riscontrato, nel Suo sopralluogo, la presenza di qualche rifiuto solido urbano ha il dovere di farlo rimuovere, non di dichiarare che il luogo è scandaloso».

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