ALBA ADRIATICA – In questi giorni un’epidemia di gastroenterite sta colpendo turisti e residenti ad Alba Adriatica; numerose persone ricorrono alle cure presso la guardia medica albense, o al pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero. Il virus colpisce particolarmente i bambini, generando febbre molto alta e attacchi di colite. Le cause potrebbero essere dovute a un momentaneo inquinamento delle acque del torrente Vibrata vicino alla foce.

In seguito alle analisi eseguite dall’Arta di Teramo e dall’Istituto Zooprofilattico su alcuni campioni d’acqua, infatti, è stata rilevata nei pressi della foce una presenza altissima di materiale organico, ma non si è potuto stabilire se provenga da un’eventuale perdita del depuratore di Alba. I prelievi delle acque, infatti, non sono stati effettuati anche a monte dell’impianto di depurazione e i controlli periodici che vengono effettuati ogni due settimane non hanno rilevato nell’impianto perdite o anomalie di alcun tipo.

In seguito ad alcune ispezioni effettuate dagli ambientalisti dell’Eda, nel tratto dalla foce al depuratore, non sono stati trovati scarichi abusivi e quindi l’unica acqua che scorre nel greto del fiume proviene esclusivamente dal depuratore. Sono in corso quindi ulteriori controlli per stabilire cause e responsabilità del fenomeno, ma che nell’acqua del torrente si sia riversato qualche agente pericolosamente inquinante è fuori dubbio, poiché nei giorni scorsi, in concomitanza del diffondersi della gastroenterite, si è rilevata alla foce del fiume una grande moria di pesci.

Da precisare che secondo le norme vigenti è in vigore il divieto di balneazione a distanza di 150 metri dalla foce del torrente, ma ciò non ha impedito al virus di diffondersi ugualmente.

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