SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In seguito a un commento, altri lettori si sono incuriositi sul fatto che l’assessore Paolo Canducci avrebbe partecipato quest’anno all’inaugurazione dello chalet “La Medusa“, nonostante lo stesso stabilimento (come “Da Andrea” e altri) sia nell’occhio del ciclone per la questione degli abusi edilizi.
Lettori che vorrebbero un chiarimento ma principalmente si aspettano una risposta dal consigliere comunale dei Verdi Andrea Marinucci, che ha ritenuto di cattivo gusto (il nostro direttore si disse d’accordo) la conferenza stampa di Enrico Letta presso uno chalet con pendenze per abusi (come La Medusa), organizzata da un partito di maggioranza dell’attuale amministrazione sambenedettese.
Siamo certi che Marinucci non farà mancare il suo apporto per fare chiarezza.

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Riceviamo in questo momento una nota dell’assessore sambenedettese dei Verdi e la pubblichiamo in coda all’articolo. E’ questa una delle prerogative di internet (sulla carta stampata non si potrebbe) e ne approfittiamo

di Paolo Canducci*
«Gaspari contro Perazzoli, una polemica forzata»

La polemica di questi giorni appare un po’ forzata, visto che i Verdi non hanno fatto che ribadire quanto scritto nel programma, condiviso da tutte le forze della coalizione, e quanto con decisione ribadito dal sindaco nel discorso di insediamento (scaricabile dal sito del Comune).
Pertanto, nulla di nuovo sotto il sole di agosto, la maggioranza porta avanti con coerenza il suo programma, i rappresentanti delle varie categorie coltivano il proprio orticello e cercano di orientare le scelte della politica per ottenere maggiori vantaggi.
Bene ha fatto, quindi, il sindaco a non andare alla conferenza di Letta presso uno stabilimento balneare ma ad accoglierlo ufficialmente nella Casa Comunale, della quale è temporaneamente il padrone di casa, e altrettanto comprensibile è Perazzoli che difende gli interessi della categoria che rappresenta.
L’intervento del Presidente della Confesercenti non può e non deve essere considerato politico e lo stesso Perazzoli lo sa, è un intervento di parte e come tale va interpretato.
Per l’associazione di categoria una pedana, una cucina abusiva, una tettoia irregolare, un’occupazione illegittima di spazi pubblici sono piccolezze, per chi è tenuto a far rispettare le regole si tratta comunque di violazioni e come tali devono essere perseguite ed eliminate senza se e senza ma.
Il sindaco è Gaspari, la maggioranza è quella uscita vincente dalle elezioni in forza di un programma ambizioso e condiviso dalla città.
Tutti gli altri contributi di idee sono ben accetti ma poi la sintesi la farà il Consiglio Comunale, mettendo al primo posto l’interesse pubblico e non quello di parte.
Questo percorso verrà seguito anche per il Piano di Spiaggia, che, permettetemi, non è un’emergenza. Più urgente è il Piano Casa, l’edilizia scolastica, gli impianti sportivi, gli interventi di riqualificazione in periferia.
In ogni caso, il Piano di Spiaggia verrà portato avanti come uno strumento a tutela del bene pubblico, che nel caso di specie è rappresentato dal litorale, e non come una sorta di condono. I colpi di spugna non fanno parte della cultura di governo del centro sinistra e, quindi, finché possiamo lasciamoli all’altra parte politica.
Per concludere, permettetemi l’ultima doverosa considerazione: il turismo a San Benedetto del Tronto non lo fanno solo gli stabilimenti balneari e gli alberghi, ma grandi sforzi in questo senso li fa anche l’Amministrazione finanziando importanti interventi di riqualificazione urbana (isola pedonale, lungomare), interventi ambientali (raccolta differenziata porta a porta, pulizia spiaggia, controllo acque) e manifestazioni culturali, e questo con i soldi di tutti i cittadini, senza dimenticare l’impegno della Regione rappresentato da intensi programmi di promozione internazionale e da ultimo, non certo per importanza, l’ospitalità e l’accoglienza del sambenedettese e di tutti gli operatori commerciali distribuiti sull’intero territorio comunale.
Pertanto, è giusto riconoscere ad ognuno i propri meriti, senza cadere nella tentazione di autoincensarsi e senza dimenticare che al primo posto c’è e deve restarci l’interesse pubblico, che non può essere sacrificato sull’altare di nessun dio, nemmeno quello del turismo.
Ringraziando per l’attenzione.

*Assessore Politiche Ambientali
Comune San Benedetto del Tronto

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