SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’arbitro farà carriera, di questo sono sicuro. Lui e i guardialinee. Il secondo gol lo voglio rivedere ma mi pare ci fosse un fuorigioco grande come una casa; mi viene da pensare che al collaboratore del direttore di gara gli sia venuta una paralisi al braccio. Il calcio è melma, si predica tanto, ma poi succedono sempre le stesse cose».
Gianni Tormenti ci va giù durissimo negli spogliatoi del Riviera delle Palme dopo la partita contro la Salernitana, sparando a zero contro il signor Giancola di Vasto, il quale peraltro anche lo scorso febbraio, allo stadio Olimpico di San Marino, danneggiò gli uomini di Ugolotti (cliccate QUI).
«Adesso mi deferiranno?» fa il presidente della Samb, che poi si risponde da solo: «Non mi importa». «Nel primo tempo è successo di tutto e di più – prosegue l’imprenditore di Martinsicuro – l’arbitro ha accomodato la partita, poi nella ripresa ha fatto il bravo. La Salernitana non è stata né più brava né più scaltra di noi. Non ho visto tutta questa superiorità degli ospiti, piuttosto siamo stati ingenui noi. Cosa salvo? Il carattere dei ragazzi che hanno disputato una buona gara: in 10 contro 11 era difficile».
Quanto ai 2′ di sospensione della gara, subito dopo l’espulsione di Soddimo, per il fitto lancio di bottigliette sul terreno di gioco da parte del settore distinti, Tormenti ha commentato: «Paura della squalifica del campo? Non lo so, dipenderà dal referto dell’arbitro. Che facciano loro». Infine una battuta sul pubblico: «Numeroso e splendido come al solito. Ringrazio i tifosi e la città di San Benedetto».

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