SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La partenza, anche stavolta, è in salita: Salernitana e Taranto nelle prime due giornate.

Le certezze però, in ambito strettamente tecnico e non solo, sono nettamente superiori. Tanto più entusiasmo, una squadra che ha potuto lavorare in tranquillità, un allenatore – quel Guido Ugolotti tra i maggiori artefici della splendida annata archiviata il maggio scorso – che da un mese sta modellando «un gruppo che ha voglia di fare e che si è messo a disposizione con grande abnegazione». Manca ancora qualcosina (una punta; lunedì potrebbe arrivare Alteri), ma il tecnico nativo di Massa giura: «Sono soddisfatto, siamo quasi al completo in tutti i reparti, vedremo più avanti se dovremo correggere qualcosa».

OBIETTIVI. Ecco Samb-Salernitana, prima di fuoco per i ragazzi vestiti di rosso e di blu che inaugurano la stagione edizione 2007-2008 ospitando al Riviera delle Palme la forte squadra del tecnico anconetano Andrea Agostinelli. L’obiettivo granata – la campagna acquisti, le ambizioni della dirigenza e la voglia di riscatto della piazza indicano questo – è solo uno: la promozione.

Anche la tifoseria sambenedettese, pochi giorni fa, alla presentazione della nuova Samb ha chiesto la Serie B. «Ma noi non possiamo permetterci di fare proclami – avverte mister Ugolotti – In agosto ci sta che li facciano la Salernitana, il Taranto o il Perugia. Noi invece non diciamo né “dobbiamo salvarci” né “faremo i play off”: solo strada facendo capiremo la nostra reale dimensione. Certo ci aspettiamo tanto da questo gruppo, che può fare bene. Ci sono giocatori che hanno una certa esperienza in Serie C, rispetto al campionato scorso partiamo con un piccolo vantaggio, fermo restando che, come sempre, il valore di ogni singolo va armonizzato con il resto: avere giocatori bravi è un conto, essere una squadra è un altro. Il sottoscritto comunque non si accontenta».

SARA’ DURA. «E’ una Samb molto rinnovata, ci vorrà pazienza. Ma è normale, del resto all’inizio è dura per tutti». Anche per la Salernitana. «Una grande squadra, molto forte, con giocatori di categoria superiore, con un allenatore molto bravo e una piazza esigente. Una partita insomma da prendere con le molle, dovremo fare la nostra parte, senza paura, con la capacità di rialzarci se sbaglieremo qualcosa. Ci tengo ad ogni modo a sottolineare una cosa: le prime giornate del campionato dicono ben poco. Prendiamo il Teramo che l’anno scorso aveva 9 punti dopo tre domeniche. Sappiamo tutti alla fine come è andata (abruzzesi retrocessi, ancorché dopo i play out, nda)».

UNA SAMB IN CRESCITA? Precampionato discreto per Tinazzi e soci. Poi, alla prima uscita ufficiale (Coppa Italia) 4 gol alla Sangiustese. Ma, tolti gli ultimi 15′, la prestazione non ha entusiasmato.

«Mi aspetto segnali di crescita. Abbiamo qualche allenamento in più nelle gambe e soprattutto è la prima di campionato e le motivazioni saranno a mille. Ci sarà peraltro, lo spero, il pubblico delle grandi occasioni, per cui ci sono tutti gli ingredienti affinché i miei giocatori diano il massimo. Ma di questo non dubito. Siamo consapevoli che per colmare il gap con quelle formazioni, Salernitana compresa, che almeno sulla carta ci sono superiori dovremo dare qualcosa in più degli avversari».

TRADIZIONE SFAVOREVOLE. Campani corsari al Riviera per due anni consecutivi. Di più: «L’anno scorso abbiamo regalato loro 6 punti su 6. Questo dà fastidio, ci mancherebbe. Rappresenta un motivo per fare bene e invertire la tendenza negativa».

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