GROTTAMMARE – «Sono studi per dieci o dodici persone al massimo, in tutto il mondo», commentava nel 1826 Schumann.

Restani, artista dal grande fascino e dalla straordinaria forza tecnica, ne ha fatto il suo cavallo di battaglia regalando momenti di grande pathos a tutti, cultori e neofiti. Il pubblico durante lo spettacolo ha mantenuto un rispettoso silenzio per poi sciogliersi in un fragoroso applauso, con tanto di standing ovation.

Nella chiesetta di Santa Lucia rivoluzionari accordi, settime, ottave, staccato, legato, successioni di terzine, posizioni delle mani, incroci, indipendenza delle mani, trilli, scale, temi, variazioni si sono posati sui tasti bianchi e neri con potenza e dolcezza, per un lasso di tempo indefinito, superando i limiti ed i vincoli del piano, giungendo ad un rivoluzionario contenuto poetico proprio come intendeva il compositore ungherese.

Martedì 21 agosto, sempre con inizio alle ore 21,30, concerto di Vedrana Kovac, la pianista montenegrina eseguirà al pianoforte musiche di Bach, Liszt, Schubert, Chopin, Tchikovsky e Rachmaninov.

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