GROTTAMMARE – Agostino Camelli si era trasferito nella Perla dell’Adriatico nei primi anni Cinquanta da Treia (dove era nato nel 1928) per volere del fratello maggiore padre Enrico, all’epoca frate presso l’Oasi Santa Maria ai Monti. Aveva iniziato a lavorare come aiutante nella Gelateria La Veneta, aperta dal sor Attilio nel centro di Grottammare. Qui ha avuto modo di imparare il mestiere e di “rubare” i segreti da un maestro gelataio, fino a quando – nel 1958 – non ha rilevato direttamente l’intera attività.
Grande lavoratore, dotato di forza d’animo e notevole volontà, nel giro di pochi anni era riuscito a creare una gelateria vanto dell’intera Riviera delle Palme: il suo prodotto artigianale, fatto esclusivamente con prodotti naturali e genuini (uova, zucchero, panna, latte e frutta fresca di stagione), vinse moltissime medaglie d’oro nei più rinomati concorsi italiani del settore, portando il nome di Grottammare alla ribalta nazionale.
Tutto quello che il “piccolo grande uomo” Agostino è riuscito a fare con serietà, professionalità e correttezza, lo deve anche alla moglie Maria Novelli, la quale – oltre ad avergli dato tre figli (Antonio, Giovanni e Paola) – nel silenzio gli è sempre stata vicino e lo ha aiutato e sorretto tantissimo nel momento del bisogno.
Uomo spontaneo dalla battuta sempre pronta, Agostino Camelli rimarrà per sempre nel cuore di molte generazioni di grottammaresi che con il suo buon gelato ci sono cresciuti.

Oggi la tradizione di famiglia è comunque garantita dal figlio Antonio, il quale – imparati, fin da piccolo, i segreti della professione e coadiuvato nel lavoro dalla moglie Romina – dal 1984 propone lo stesso buonissimo gelato nella sua bottega sul lungomare di Grottammare.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 799 volte, 1 oggi)