SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il movimento cittadino per il Partito Democratico sostiene la presa di posizione della sezione Ds “Primo Gregori” (clicca QUI), che aveva lamentato una mancanza di coinvolgimento delle sezioni nelle decisioni sul futuro della Quercia e un dissenso verso l’operato dei dirigenti del partito.

«Per evitare che il processo di nascita si fermi ai vertici dei partiti o si limiti al coinvolgimento delle loro strutture organizzate, il Partito Democratico deve nascere attraverso la partecipazione attiva di tanti cittadini: militanti di partito e cittadini comuni – si legge in una nota del presidente del movimento per il Pd Tonino Armata – giovani, donne e uomini; esponenti delle istituzioni e movimenti; amministratori locali e associazioni. La sfida non è aggiungere la società civile agli attuali partiti, percorrendo le stesse procedure. E’ trovare e praticare forme di partecipazione che incidano sui modi, la struttura, la qualità, l’essenza del fare politica. Questa è la ricerca, il senso del Partito Democratico. Una piattaforma di partecipazione. Dobbiamo trovare il modo di fare politica attiva non limitandoci a un’appartenenza che è in crisi. Da qui discende una forma diversa di selezione della classe dirigente, nel modo di creare un gran contenitore pluralista (di più culture politiche, liberale-cattolica socialista-ambientalista), perché plurale è la nostra società».

La fase di transizione verso il Pd, si ribadisce nella nota, non dovrà essere una fase di attesa e confronto solo fra i partiti, ma una fase di dialogo trasversale fra i militanti e i cittadini interessati al futuro partito.

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