ROMA – La lega di serie D ha diffuso i calendari dei campionati 2007-2008. Nel girone F ci sono due squadre picene, il Centobuchi e il Grottammare. Si inizia il 2 settembre e la stagione regolare termina il 4 maggio 2008. Per la compagine di Sestilio Marocchi c’è subito una trasferta insidiosa a Città Sant’Angelo, contro la Renato Curi Angolana. Alla seconda giornata il debutto casalingo contro il Campobasso
I biancocelesti di Izzotti invece partiranno al Pirani, contro il Venafro. Sette giorni dopo trasferta sul campo del Luco Canistro.
I DERBY La prima sfida fra le due compagini picene si giocherà a inverno inoltrato – il 25 novembre – al Pirani. Il ritorno è previsto per il 13 aprile.

PROMOZIONI E RETROCESSIONI Il primo posto in campionato garantisce la promozione diretta in serie C-2. Retrocedono direttamente in Eccellenza le squadre che si classificano al 17° e al 18° posto e le due perdenti dei play-out. Ma per conoscere le modalità di articolazione completa di play-off e play-out bisognarà ancora attendere.

Nei documenti allegati (in formato pdf) i calendari completi di tutti i gironi della serie D e tutto quello che c’è da sapere sui tornei.

PROSPETTIVE DELLA SERIE D Durante la conferenza stampa di presentazione dei calendari, il presidente del comitato serie D William Punghellini ha manifestato la propria delusione per la mancata iscrizione al campionato di Cosenza, Licata e Ragusa, realtà sportive importanti del meridione, una conseguenza questa dei gravi problemi economici e sociali che sono presenti in queste zone dell’Italia.
Punghellini ha poi sottolineato la totale mancanza di contributi finanziari da parte dello Stato e del movimento calcistico verso un campionato immenso come quello della Serie D; il solo apporto della Lega Nazionale Dilettanti non basta per promuovere l’attività delle 162 squadre e per riequilibrare i costi gestionali tra Nord, Centro e Sud.
Si è poi ribadita la necessità di una ristrutturazione dei campionati che, allo stato attuale, prevedono solo 9 promozioni dalla D alla C2 a fronte di ben 36 retrocessioni in Eccellenza, una situazione questa che mortifica la formula dei Play Off che ad oggi non assicurano nessun posto ulteriore nel campionato professionistico. Punghellini in tal senso ha proposto una soluzione innovativa: creare una sinergia costruttiva tra Serie C e D per impostare una sorta di play off e play out incrociati tra le due leghe dando così continuità alla collaborazione tra le stesse che ha permesso a 20 squadre di D la partecipazione alla prossima edizione della Coppa Italia di C.

La Serie D ha inoltre rivendicato il ruolo espressamente dilettantistico che debbono svolgere i propri calciatori, rifiutando categoricamente la spinta dell’A.I.C. che tende a trasformare la figura giuridica, spingendo l’Interregionale verso un falso professionismo.
In chiusura il presidente ha posto l’accento sui numeri lusinghieri emersi dalla stagione appena conclusa che ha visto 1.000 spettatori in media nelle 3.152 partite della D (esclusi gli abbonati) e una media di 23 anni d’età degli 11.242 calciatori tesserati in D a conferma dell’efficacia della politica di valorizzazione dei vivai che il Comitato Interregionale persegue con convinzione da ben 13 anni, da quando le squadre della D hanno avuto l’obbligo di schierare in campo almeno quattro calciatori Juniores.

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