SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla recente nomina di Alessandro Zocchi quale nuovo presidente del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, interviene con una nota stampa anche Giuseppe Ricci, presidente nazionale dell’associazione Imprenditori Turistici Balneari.
«Se fossi un membro (pagante) del Consorzio Turistico Riviera delle Palme ne chiederei il commissariamento. Sarebbe la richiesta senza mezzi termini dell’ITB Federturismo Confindustria.

Un’esigenza che si è fatta ancora più forte dopo la recente nomina caduta dal cielo e orfana di un confronto sia di natura politica che di natura sindacale, ma soprattutto senza un confronto con gli operatori protagonisti nel settore turistico.

Eppure di competenti ce ne sono, giovani con curriculum pronti ad innovare e rilanciare il turismo sambenedettese, capaci di rispondere in modo moderno alle sfide che ci attendono, ma con l’handicap di non avere comode appartenenze.
Dopo quella dei costi della politica e dei costi suppletivi per finanziamento di alcuni carrozzoni credo si apra una nuova falla tutta italiana della inadeguatezza culturale dei nostri rappresentanti. Per questo chiediamo che nel prossimo Consiglio Comunale vengano resi noti i curriculum degli eletti alle partecipate negli enti preposto a sostenere il commercio ed il turismo, giustificando a tutta la cittadinanza il perché di quelle scelte.

Qualche mese fa fu proprio un componente del Consiglio di Confindustria ad offrire una soluzione efficiente ed economica alla gestione delle cosiddette partecipate con l’intervento a costo zero di alcuni imprenditori locali. Proposta però caduta nel vuoto! Quanto alla ventata di novità che avrebbe portato la nomina di un trentenne al Consorzio Turistico così come sottolineato dal Presidente della Confesercenti Nino Capriotti, ritengo che non ci sia nulla di più desolante che vedere un giovane prestarsi suo malgrado a vecchi giochi di partito attuati dalle stesse persone che hanno sostenuto progetti come l’università o iniziative di formazione proprio per il settore turistico.

La nostra Associazione si unisce pertanto al grido di allarme mosso ieri da alcuni partiti della maggioranza invitando altre realtà locali a sostenere la meritocrazia affinché si possa tornare a quei livelli turistici che noi operatori e la nostra riviera meriterebbe.

Più in generale invitiamo i Consiglieri a riconsiderare il loro ruolo di garanti della corretta gestione della cosa pubblica.

Infine un personale monito alla Margherita nell’ottica del nuovo Partito Democratico affinché acquisisca la giusta autonomia, alquanto compromessa dopo le recenti “nomine-cambiale”.

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