SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con lo scopo di studiare l’atteggiamento dei residenti rispetto al fenomeno vacanziero, l’Eurispes Marche ha svolto un’indagine su un campione rappresentativo di cittadini sambenedettesi di età compresa tra i 16 ed i 70 anni. Alla domanda: «Dove trascorrerà le sue vacanze?», il 55% ha risposto che non si muoverà da casa, il 32% che si sposterà in altre località, mentre il restante 13% non sa o deve ancora decidere.
Detto così potrebbe sembrare un apprezzamento per la propria città di residenza e che quindi sia molto alto il numero dei cosiddetti “residenti turisti”. Un modo come un altro, però, per considerare mezzo pieno un bicchiere in effetti mezzo vuoto.
Se infatti si approfondiscono i motivi che hanno indotto il 55% gli intervistati a dare questa risposta, si nota la preoccupante presenza anche a livello locale di un fenomeno già noto su scala nazionale. Grazie anche all’anonimato che ha consentito di raccogliere risposte più sincere e attendibili, al primo posto – con il 51% di coloro che resteranno a casa – spicca la risposta «difficoltà economiche».
L’Eurispes Marche aggiunge che il ricorso al credito al consumo per acquistare una vacanza, per fortuna non è ancora un espediente amato (solo il 12%), la tendenza però è in crescita come per i prodotti Hi-Fi o per le automobili. A fronte della molto alta la media nazionale che – con il 25% – ci rivela che un italiano su quattro per andare in vacanza si indebita.
Al secondo posto, il 29% di quel 51% di sambenedettesi rimarrà in Riviera «per motivi di lavoro o di studio». Seguono un 15% che preferisce andare in vacanza a giugno o in settembre e un restante 5% che lo fa «per altre ragioni».
A questo punto l’Eurispes Marche ci informa che «rispetto all’anno precedente è aumentato del 5% il popolo di quanti rinunciano a partire nel mese di agosto (altissima stagione con relativi prezzi, ovunque si voglia andare), a favore dei mesi di giugno e settembre (una tendenza nazionale in linea, seppur con molto ritardo, con quella europea)».
Ma a ben leggere fra percentuali di percentuali statistiche, sembra di capire che in ogni caso a non muoversi da casa per difficoltà economiche in senso lato sarà la quasi totalità di quel 55%. Perché di natura altrettanto “economica” sono le scelte del 29% che lo fa per motivi di lavoro o di studio; e del 15% che preferisce i meno cari mesi di giugno e settembre. A parte la buona tendenza europea a scaglionare le vacanze in periodi meno affollati e convulsi.
Passando poi ad analizzare quel 32% che si sposterà in altre località, apprendiamo che tra le mete preferite c’è la Sardegna. A seguire ci sono la montagna, la Grecia; e la Spagna. E qui l’indagine riporta un’altra negativa valutazione, questa di Confturismo: «A soffrire è il turismo di massa e non quello di élite».
Ma Eurispes Marche ha analizzato le scelte vacanziere dei sambenedettesi anche per fasce dì età.
Apprendiamo così che quanto ai giovani anche il 43% di essi “preferisce” rimanere in Riviera, magari «osando un fuoriporta verso le mitiche mete di Rimini e Riccione». Ma lo fa giocoforza, dato che il 71% ha «problemi di soldi» e pertanto ricorre al lavoro stagionale come soluzione per fuggire verso le mete sognate. Nella fascia d’età 18-25 anni la Spagna è al primo posto seguita dalla Grecia. Quest’anno solo il 22% dei maturandi all’esame di Stato però ha scelto una vacanza come regalo per la promozione, preferendo piuttosto beni materiali: ipod, cellulari di ultima generazione o abbigliamento.
Sul versante opposto, fra vacanzieri della terza età, si intravvede finalmente qualche inversione di tendenza. Nella fascia d’età fra i 60 e i 70 – una generazione che ha maggiori possibilità di spesa e che da qualche anno ha “scoperto” una nuova stagione della vita tutta da godere – è infatti interessante soffermarsi sulle mete preferite: montagna, capitali europee, località di cura e soggiorno.
In quest’ultima fascia di cittadini risulta infatti sempre più alta la percentuale di quanti si organizzano – preferibilmente in gruppi – per viaggi di piacere e di svago. Paradossale ma vero: è quindi la generazione degli over 60 ad assegnarsi il primato di “avventurieri”, anche se però alla fine riemerge sempre l’esigenza di risparmiare, che suggerisce i tempi: «Per le vacanze di Pasqua e nei periodi di bassa stagione».

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