SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’11 agosto si concluderà il progetto “Sentina in Progress”, iniziativa voluta dal Comune di San Benedetto, in collaborazione con Legambiente, che prevedeva l’istituzione di un Campo Lavoro per volontari che dal 28 luglio sono stati impegnati nella ripulitura del parco della Sentina, in particolare nella zona della spiaggia e dei vecchi casolari, come quello della Torre sul Porto. Paolo Prezzavento, coordinatore del Campo Lavoro di Legambiente, traccia un piccolo bilancio dell’attività svolta fino ad oggi:«Siamo riusciti a ripulire la spiaggia da centinaia di bottiglie di plastica e abbiamo raccolto ogni tipo di materiale presente: dalle ruote di auto ai materassi, ai residui di costruzioni fino all’eternit, accumulando più di 100 sacchi di immondizia».

I VOLONTARI L’assessore all’ambiente Paolo Canducci ha incontrato e ringraziato personalmente i 10 volontari provenienti da tutta Italia – ospitati nel convitto dell’Ipsia – che si apprestano a concludere il loro lavoro nella Riserva: persone semplici, sensibili alle problematiche ambientali, che hanno deciso di mettere a disposizione delle nostre zone le loro capacità. Fra di loro 3 ragazzi di Ascoli (Valentina Mastrangelo, Lorenzo Cenzani, Renato Tommasini), Patrizia Malizia di Grottammare, Maria Marchese di Lecce, Loris Costa di Como e dalla Turchia Oznur Adasoglu.

Loris, portavoce del gruppo, ci racconta le sue impressioni riguardo la zona della Sentina:

«Per quanto mi riguarda il mio giudizio è positivo. Credo che ci sia un retroterra da valorizzare poiché è rimasto abbandonato da troppo tempo, mente l’attenzione per questa zona dovrebbe essere permanente».

Perché hai partecipato al progetto dei Campi di Lavoro di Legambiente?

«Sono iscritto a Legambiente dal 1998 e faccio volontariato dal 2000. Amo la natura e anche se vengo da Como per me è importante lavorare per far rinascere un interesse su determinate zone che sembrano abbandonate a se stesse. Il volontariato poi è un’ottima esperienza per conoscere un luogo magari trascorrendoci un periodo di vacanza».

Il lavoro alla Sentina è stato faticoso?

«Non più di tanto. C’è stato un impegno mirato e ben focalizzato per tutte le due settimane di lavoro. L’unica cosa che mi ha colpito è stato l’aver ritrovato molti residui di amianto tra i rifiuti, e la sporcizia continua nella zona del fosso. Credo sia necessario un controllo degli scarichi, forse c’è qualcuno che “a monte” continua a violare la legge».

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