Consorzio Turistico. È l’argomento di attualità in tema politico-turistico. Lo scorso 3 agosto, in seconda convocazione, è stato eletto il nuovo presidente nella persona di Alessandro Zocchi, giovane di 33 anni e consulente della Confesercenti locale. Non mi unisco al branco che sta giudicando il neo presidente prima di vederlo all’opera. Lo statuto recita infatti: “la persona proposta per la carica di presidente deve presentare all’esame dell’assemblea un curriculum vitae con significative esperienze nel settore turistico“.
Con gli statuti non si scherza anche se tutte le interpretazioni di questo tipo sono più soggettive che oggettive. A meno che altri non abbiano presentato candidati con curriculum di più alto spessore. Confrontandoli se ne potrebbe discutere.
Noi preferiamo continuare a giudicare i fatti. Non ci piacciono i processi alle intenzioni e tanto meno alimentare chiacchiere ancora non dimostrate.
Quello che mi fa brutto è, invece, assistere al totale silenzio-assenso dell’opposizione comunale sambenedettese. Tempo fa parlai di inciucio tra uomini di maggioranza e minoranza (oggi a me domani a te, mi sembra la loro parola d’ordine); questo caso mi dà conferme importanti: fa più opposizione la sinistra alternativa (seppur in modo disunito) che An, Forza Italia, Udc messe insieme. Cosa è successo quando era il centrodestra ad avere le mani sul Consorzio?
Dall’esterno (coprendomi gli occhi per non vedere i colori partitici che rappresentano) vedo due schieramenti: da una parte un gruppo ben nutrito di uomini legati a centrodestra e centrosinistra, dall’altra molto vicini, quasi a braccetto, Daniele Primavera e Giorgio de Vecchis che, istituzionalmente, dovrebbero essere così distanti che più lontani non si può. Dati, stavolta oggettivi, che dovrebbero far riflettere. Cari lettori fatelo.
Tornando al “nuovo” Consorzio, due cose stonano:
a) nel primo ordine del giorno, come da statuto, un solo punto oltre l’ordinaria amministrazione: °determinazione del gettone di presenza. Alleggerirebbe la quota pagata dai soci più attivi. In un consiglio di Amministrazione che, se non erro, è stato ampliato numericamente. Insomma, le spese già aumentano. Ritengo sia doveroso nei confronti della città che, dopo la riunione di questa sera (inizio ore 18), si conosca l’entità del gettone e l’elenco dei soci che lo ricevono. Ci aspettiamo un sollecito comunicato stampa.
b) nell’elenco dei soci “extra comunali” vedo nomi stranissimi: Attiva Srl di Stefano Cavezzi, produttore di eventi; Fortek: ditta che distribuisce componentistica per la realizzazione e la manutenzione di macchine industriali; Art For Job, consorzio che associa aziende di artigianato artistico; Oikos: Organization for International Kooperation and Solidarity; Arcimboldi, azienda vinicola del mio amico Alberto De Angelis; Whiff Club, società organizzarice di eventi turistici e non, legata a Ciquibum.
“Che c’azzecca?”, direbbe Antonio Di Pietro. L’unica cosa che mi viene in mente è che potrebbero essere potenziali fornitori dell’Associazione che rappresentano. Un caso da studiare e seguire. Vedremo.

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