SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il coordinatore comunale di An Luigi Cava controreplica al consigliere comunale di Rifondazione Daniele Primavera. L’oggetto della polemica è ancora il Maremoto Festival organizzato dall’associazione “Occhio per Orecchio” nell’area ex camping dall’8 al 12 agosto.


Stavolta Cava entra nello specifico delle violazioni davanti alle quali l’amministrazione comunale avrebbe chiuso un occhio. E cita il Regolamento comunale per la tutela e la promozione delle Aree verdi.
Di seguito riportiamo la nota inviata da Cava a Sambenedettoggi.

Il nostro Comune ha deliberato, lo scorso maggio 2006, l’approvazione di una Carta del Verde che ha sancito indirizzi chiari in materia di utilizzo e gestione delle aree verdi. In attuazione di quei principi è stato emanato un Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde nel nostro territorio (ultima modifica con delibera di Giugno 2007), così come per l’uso e la fruizione degli spazi verdi come i parchi, i giardini pubblici e
le aree verdi attrezzate. In modo molto puntuale l’articolo 5 del Regolamento prevede al punto 1 che per gli spazi a verde debbano esserci delle limitazioni come la “destinazione al riposo, allo studio, all’osservazione della natura e comunque al tempo libero o ad attività sociali e/o ricreative”.

Le attività consentite all’interno degli spazi verdi non possono svolgersi con l’emissione di suoni d’intensità superiore a quella stabilita dalle norme generali e specifiche in materia. Giova pertanto richiamare cosa prevede il “Regolamento Comunale per i limiti massimi di esposizione al rumore” laddove all’articolo 5 colloca i parchi e giardini in Classe I, insieme
a ospedali e scuole, ossia tra le “Aree particolarmente protette nelle quali la quiete pubblica rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione”.

E’ vero che il rumore più forte è prodotto dal silenzio dell’assessore all’Ambiente Canducci, ma nessuno potrà convincere qualcuno che il “Maremoto festival” sarà una 5 giorni di meditazione del verde. A noi di An, per la nostra festa tricolore, il Comune in passato ci ha detto che lo spazio non era fruibile per manifestazioni e installazione di strutture. E inoltre non costavamo niente alla comunità che invece per il “maremoto festival” sborsa
25.000 euro.

E la spaesata assessore alla Cultura Sorge che dice? Chissà se della manifestazione in oggetto ne sapeva qualcosa prima della conferenza stampa dell’altro ieri, visto che neanche sta nel programma delle iniziative? In quanto ai 107.000 euro spesi dalla Sorge per una rassegna musicale che il consigliere Primavera non apprezza, sarebbe suo compito da consigliere controllare la congruità della spesa. Anzi sarebbe il suo unico compito,
insieme alle funzioni di indirizzo. Difatti, sul “Maremoto festival”, il suo ruolo ha sconfinato le sue competenze da consigliere trasformandosi in competenze di vera e propria gestione amministrativa propria degli assessori e del Sindaco.

*coordinatore comunale di Alleanza Nazionale

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