PORTO SAN GIORGIO – «Alberto Spadolini, una vita di tutti i colori» è il titolo della rassegna internazionale Bolero-Spadò, che vede protagonista Alberto Spadolini, eclettico e multiforme artista e scenografo, nato ad Ancona nel 1907 e morto a Parigi nel 1972.

L’esposizione, che si terrà presso la Sala Imperatori di Porto San Giorgio dal 10 agosto al 9 settembre 2007, è stata realizzata in occasionbe del 100° anniversario della nascita dell’artista anconetano e vedrà l’esposizione di un ricco archivio fotografico ritrovato nel 1978 in una soffitta di Fermo.

In esposizione documenti di Anton Giulio Bragaglia e di Felix Yussupov, il principe russo che uccise Rasputin; una collezione di depliant e di spartiti musicali degli anni ’30 di Edith Piaf, Maurice Chevalier, Mistinguett, Joséphine Baker; alcune splendide litografie di Jean Cocteau e di Pablo Picasso.

Artista eclettico, negli anni ’20 fu aiuto scenografo al Teatro degli Indipendenti di Anton Giulio Bragaglia con Giorgio De Chirico e Filippo Tommaso Marinetti. Giovane decoratore al Vittoriale, fu ammirato da Gabriele D’Annunzio. Negli anni ’30 a Parigi fu apprezzato come pittore da Max Jacob e da Jean Cocteau. Spadolini fu anche danzatore con Mistinguett e Joséphine Baker con la quale ha una tempestosa relazione sentimentale; attore con Jean Marais e Jean Gabin; coreografo stimato da Maurice Ravel e da Paul Valery; e poi anche cantante, scultore, illustratore, sceneggiatore e regista di documentari, restauratore, giornalista, poeta.

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