SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Consorzio Turistico Riviera delle Palme entra nell’era Zocchi. Al giovane consulente della Confesercenti, tesserato della Margherita, sono indirizzate le prime direttive da uno dei soci più “pesanti”, il Comune di San Benedetto.

«L’accoglienza e la promozione turistica sono due funzioni che vanno separate. Organizzare gli eventi e accogliere i turisti è compito del Consorzio, promuovere il territorio e fare marketing turistico deve essere compito del Sistema Turistico Locale», è l’opinione del sindaco Giovanni Gaspari.

Il Sistema Turistico Locale “Picenomaremonti”, presieduto da Raniero Isopi, è una struttura nata nel 2002 in base alla legge regionale 135 del 2001 e comprende 28 Comuni fra Aso e Tronto e 35 enti privati. Gaspari candida una presenza sambenedettese per la nuova presidenza dell’organismo in modo da far sentire il peso della città leader in presenze turistiche.

«Per le fiere e per la promozione all’estero occorre l’impegno della Regione», è l’opinione del primo cittadino.

LE SPESE DEL CONSORZIO «Mai più spese senza copertura economica», sentenzia Gaspari, accennando alla necessità di una politica inclusiva nel turismo locale, anche con un occhio alla gestazione dell’Unione dei Comuni.

I SOCI Il sindaco di Acquaviva Picena Tarcisio Infriccioli non ha partecipato alla riunione da cui è scaturito il nome di Zocchi per la presidenza, ma ci tiene a far sapere che la Fortezza rimane dentro il Consorzio. Spinetoli e Cupra Marittima attendono al varco la nuova politica dell’ente consortile, sperando in quella famosa “inclusività” rivendicata più volte. Per ora non hanno voluto firmare una cambiale in bianco, secondo le parole del sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo. Gaspari si dice fiducioso sulla ricostruzione dei consensi. Forse potrà entrare fra i soci il Comune di Montefiore.

Il recupero della perduta unità d’intenti fra i soci pubblici sarà il primo punto nell’agenda del giovane presidente Alessandro Zocchi. Il suo primo impegno in Cda sarà la nomina dei vice presidenti che molto probabilmente saranno espressione di Offida e Grottammare, così come durante la gestione di Marco Calvaresi.

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