Decine di migliaia di cittadini e turisti – c’è chi dice 150 mila – hanno partecipato alla 4ª “Notte Bianca”, anche se sarebbe stato meglio chiamarla Nuttate de lune, come la canzone su versi del poeta dialettale Ernesto Spina, resa celebre dalla voce del baritono Riego Gambini.
Anche a San Benedetto del Tronto feste civili e “profane” hanno sostituito le tradizionali festività religiose come quella dedicata alla Madonna della Marina protettrice dei nostri pescatori. Qualche nostro lettore l’ha definita paganesimo che avanza, trionfo di Sodoma e Gomorra. Altri hanno lamentato l’eccessivo chiasso.
Difficile dire con certezza dove sta la scelta migliore, a parte la necessità di avere “Notti Bianche” meno confuse. L’alto numero di presenze darebbe ragione agli organizzatori.
Noi di Riviera Oggi vorremmo fare una proposta diversa: ridare lustro alla Madonna della Marina che sulla Riviera delle Palme è considerata la Festa per eccellenza. Persino molto più sentita di quella in onore di San Benedetto Martire, patrono della città. Fino a quindici anni fa richiamava più gente delle odierne Notti Bianche.
In che modo, ad esempio? Aggiornare la Tombola in piazza; rendere più solenne e “visibile” l’originale processione a mare dei motopescherecci guidati da una barca “ammiraglia” da cui, al largo, il Vescovo con le autorità civili lancia in mare una corona di fiori e prega per i tanti caduti del mare. Un rito sul quale purtroppo va calando l’attenzione ma che potrebbe essere rilanciato con un “palio” fra i quartieri cittadini che preceda la sfilata.
Immaginiamo 40-50 pescherecci con a bordo un migliaio di cittadini e turisti che assistono alla gara e poi alla solenne cerimonia. Con radio e tv che seguono l’evento in diretta. Un’idea che proponiamo ad amministratori e associazioni. E la Notte Bianca? Quindici giorni prima, o dopo.
Auguri. I miei personali auguri e quelli di tutta la redazione al nuovo presidente del Consorzio Turistico, il giovanissimo Alessandro Zocchi. Conosco appena le sue qualità manageriali ed umane. Lo conosco invece benissimo come calciatore (gli avevo pronosticato una carriera da serie A), le cui doti maggiori e più evidenti erano l’intelligenza tattica e la semplicità delle giocate. Doti che dovrà mettere in campo in un settore della vita completamente diverso. Come Direttore di un giornale (Riviera Oggi Estate) completamente turistico mi aspetto molto da un trentatreenne. Un motivo per cui sarò molto severo nel giudicare le sue scelte.

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