ASCOLI PICENO – «Mancano i volontari della Protezione Civile per la bonifica delle aree interessate dagli incendi dell’ultimo mese, e così si rischia che i focolai possano riprendere».
Lo dichiara una dirigente del Corpo Forestale dello stato delle Marche, che opera presso la sede regionale di Ancona.
«Finita la grande emergenza, anche se alcuni piccoli incendi sono ancora in corso – dice la funzionaria – molti volontari tornano alle loro occupazioni quotidiane e solo una piccola parte torna a dare una mano nelle ore pomeridiane. Ma in una situazione che resta complessa, e con un personale del Corpo Forestale che è la metà di quello necessario – trecento addetti in tutta la regione – è difficile gestire e controllare la situazione, in particolare nell’ascolano dove ci sono stati i roghi maggiori».
Dopo lo spegnimento dei focolai maggiori, dunque, è altrettanto importante portare a termine una bonifica delle aree bruciate per prevenire le cosiddette “lucciole”, ovvero i piccoli roghi residuali che covano sotto la cenere e che sono potenziali cause di nuovi incendi.

Il primo agosto è tornata a bruciare un’area vicina alla strada provinciale Bonifica, lungo il fiume Tronto, nel Comune di Stella di Monsampolo. Altri focolai di incendi sono stati spenti sulle colline di Pedaso, mentre ad Agelli (Roccafluvione) rimane una situazione di pericolo nella zona più colpita dal drammatico incendio dei giorni scorsi.

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