SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bottiglie di plastica, resti di festini sulla spiaggia, cartacce e persino alcuni pezzi di una tettoia in eternit. E’ quello che stanno trovando i sette volontari che hanno aderito al progetto “Sentina in Progress” proposto da Legambiente Ascoli Piceno insieme a La Meridiana, Amici della bicicletta, Legambiente Marche Onlus e finanziato dal Centro servizi per il Volontariato. I volontari che provengono da Como, Torino, Lecce (c’è persino una ragazza turca) hanno un’età compresa tra i 23 ed i 48 anni e rimarranno a San Benedetto del Tronto fino all’11 agosto.
Il progetto prevede diverse attività: dalla ripulitura della spiaggia alla creazione di un percorso per rendere l’oasi accessibile ai disabili. Inoltre verrà fatta una mappatura dei sentieri già esistenti. Accompagnati e guidati dal naturalista Giorgio Marini, i volontari stanno facendo manutenzione dei dodici nidi artificiali posti dalla Lipu. «E’ un’esperienza davvero interessante – dice il volontario Loris Costo – consiglio a tutti di farla. Questa area è bellissima e mi spingerà sicuramente a tornare a San Benedetto».
«Solo in una giornata – spiega Paolo Prezzavento, vicepresidente di Legambiente Ascoli Piceno – abbiamo raccolto dieci sacchi di rifiuti. E’ incredibile come le persone non si rendano conto dell’enorme patrimonio naturalistico che si sta distruggendo. E’ anche vero che nella zona appartenente al Comune di Ascoli Piceno non ci sono dei cestini per i rifiuti. Tra i nostri principali obiettivi – continua Prezzavento – c’è quello di sviluppare il senso di cittadinanza tra la popolazione e tra i residenti della zona Sentina di Porto D’Ascoli. In futuro cercheremo anche di tutelare la zona attraverso la valorizzazione e la reintroduzione di specie animali che erano già presenti in passato, come la tartaruga acquatica e la gambusia, un pesce tipico degli acquitrini gran predatore di larve di zanzara».

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