SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rinnovata la convenzione fra l’associazione di volontariato Asmo e la zona 12 dell’Asur. Verrà così integrata l’assistenza domiciliare, residenziale e ospedaliera ai pazienti oncologici già offerta dall’equipe dell’Adi (assistenza domiciliare integrata), che garantisce anche una reperibilità infermieristica festiva.
La collaborazione dell’Asmo è rivolta a quaranta pazienti all’anno. I volontari forniranno assistenza infermieristica, riabilitativa e psicologica e accompagneranno i pazienti che si devono sottoporre alla radioterapia e alla chemioterapia all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli e all’hospice di Offida.
«Auspichiamo che il Comune si decida a realizzare una struttura ricettiva per malati di tumore anche a San Benedetto», afferma Traiano Campanelli, fondatore dell’Asmo insieme ai suoi fratelli dopo la scomparsa della madre Viviana.
Fra i 110 volontari dell’Asmo, ci sono quaranta persone disponibili 24 ore al giorno, due medici di Medicina Generale, 5 psicologi e 15 infermieri. Nel gruppo ci sono anche figure non specializzate, fra cui alcuni parrucchieri. L’Asur comunque almeno una volta l’anno organizza corsi di formazione e attività di tirocinio per i più esperti.
Il primario di Oncologia al “Madonna del Soccorso” Giorgio De Signoribus evidenzia come l’attività dei volontari Asmo è del tutto complementare a quella dei medici dell’Adi.
«I nostri volontari sono stati bravi in questi anni e il rinnovo della convenzione lo dimostra, offrendo servizi sempre più mirati», afferma Campanelli.
L’equipe dell’Adi ospedaliera assiste ogni anno 950 pazienti e al 14,3% di loro è stata diagnosticata una neoplasia. Dal 2002 è attiva una Unità Cure Palliative per i malati in fase avanzata, diretta dalle dottoresse Francesca Giorni e Manuela Bruni. L’Unità effettua a domicilio visite specialistiche oncologiche.

Circa 30 pazienti l’anno sono assistiti presso le residenze sanitarie, fra cui l’hospice di Offida.
«Grazie al prezioso aiuto dell’Asmo possiamo aumentare la qualità e la quantità della filiera assistenziale», dichiara il direttore della zona 12 Giuseppe Petrone.

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