CONTROGUERRA – Appicca alcuni incendi nella campagna di Controguerra, non lontano dal fiume Tronto, al confine tra Marche e Abruzzo, e rimane a guardare: i carabinieri lo scoprono e lo arrestano.

I militari di Corropoli hanno sorpreso in flagranza di reato Francesco Di Carlo, pastore settantenne originario di Rocca Santa Maria (Te) ma residente a Colli del Tronto. L’uomo è stato bloccato mentre ammirava i risultati del suo deprecabile gesto.

Nella sua abitazione di Colli i carabinieri hanno trovato una tanica da cinque litri di benzina e alcuni accendini, simili a quelli che i militari gli hanno trovato addosso sul luogo dell’incendio. Il combustibile sequestrato in casa del pastore era lo stesso utilizzato per dar fuoco alla vegetazione nella campagna di Controguerra.

L’uomo ha cercato prima di negare ogni responsabilità poi si è giustificato sostenendo di aver appiccato l’incendio solo per “avere un pascolo migliore”.

I roghi causati dall’anziano hanno tenuto impegnati per diverse ore nelle notte i Vigili del fuoco di Nereto. Le fiamme, domate solo intorno alle 4 di questa mattina, hanno distrutto due ettari di terreno e causato disagi al traffico lungo la strada provinciale 1, Bonifica del Tronto.

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