SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanti i turisti e i residenti accalcati sia alla banchina del porto da cui è partita la processione in mare per la festa della Madonna della Marina, sia lungo il molo nord, sia sui pescherecci e i mezzi da diporto che sono usciti al largo, per un totale di oltre quaranta unità.

L’edizione di quest’anno della processione in mare nell’ambito della tradizionale festa del 29 luglio ha visto una straordinaria partecipazione di persone e mezzi. Un’edizione favorita naturalmente dal bel tempo, mentre lo scorso anno si era dovuto rinviare alla domenica l’uscita in mare.
Come d’abitudine, l’imbarcazione principale ospitava il ritratto della Madonna della Marina proveniente dalla cattedrale, e le autorità religiose e civili, dal vescovo Gervasio Gestori, al parroco della parrocchia di piazza Nardone, don Armando Moriconi, dal sindaco di San Benedetto Gaspari, a quello di Ascoli Celani, al vicesindaco di Grottammare Tedeschi, al sottosegretario Colonnella, e a tutte le autorità militari, a partire dal comandante della Capitaneria di Porto Luigi Forner. E naturalmente la presidente del consiglio comunale Giulietta Capriotti, che presiede il comitato dei festeggiamenti.

La benedizione in mare, prima del tradizionale lancio delle corone in acqua, è stata preceduta da un ricordo delle vittime del mare del 2006 e a bordo erano anche presenti alcuni dei familiari dei caduti nei naufragi dei pescherecci Vito Padre e Rita Evelin.
Fuochi d’artificio e trombe spiegate al momento del lancio della corona, a suggello del momento di festa, ma anche nel ricordo di una storia travagliata come quella del rapporto della città di San Benedetto con il mare, costruita sul sacrificio di uomini e famiglie.
La festa della Madonna della Marina è poi proseguita con la processione a terra dalla cattedrale verso il porto, dove intorno alle 21,30 il vescovo ha celebrato la messa.
Molto apprezzata l’omelia del vescovo Gestori, che ha invitato i fedeli a riscoprire il valore del silenzio, inteso non come disprezzo della socialità ma come mezzo primario per raggiungere una conoscenza e un senso della vita lontano dalla vacuità del rumore quotidiano.

«Pensare alla Madonna Stella del Mare significa intravedere il valore unico della fede come luce del cammino umano sulla terra». Così come i marinai in mare sono rassicurati dalla luce notturna degli astri in cielo, così la fede e un sano silenzio possono dare un significato vero alla vita, al di là dell’aleatorietà del caso.
Alla fine della Messa, dopo la rituale benedizione di una cesta di pesce – “frutto del lavoro duro e della generosità del mare” – i numerosi fedeli presenti hanno rivolto un sincero applauso alla figura del vescovo Gestori.

Come tradizione, la festa della Madonna della Marina si conclude domenica 29 con i fuochi d’artificio, che partiranno dal molo sud.

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