SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mai vista tanta folla nel centro storico della città capofila della Riviera delle Palme. Si consumavano contemporaneamente (oggi l’eucaristia alle 18 in cattedrale e i tradizionali fuochi artificiali di mezzanotte metteranno i sigilli alla Festa della Madonna del mare) i due eventi nostrani più sentiti. Forse un po’ troppo bruciare tutto in una notte e un giorno? Forse sì, forse no. Forse sì, se si pensa che la Notte Bianca avrebbe in ogni caso riscosso lo stesso successo? Forse no, se si pensa al decadimento negli ultimi anni della festa sambenedettese più antica, ieri rivitalizzata, sia religiosamente che civilmente, da una numerosissima presenza di indigeni e turisti.
Resta il fatto che ieri le due feste hanno avuto un grandissimo consenso con qualche piccolissimo distinguo: quello che bisognava muoversi a caso tra le tante manifestazioni musicali, tra gli artisti di strada, tra le variegate sagre che hanno arricchito un’iniziativa riuscitissima oltre le più rosee previsioni.
Molto significative e, secondo noi, da valorizzare meglio la sfilata in mare dei motopescherecci dietro il peschereccio nel quale c’era l’effigie della Madonna della Marina. Il vescovo, accompagnato dalle autorità cittadine, ha gettato in mare una corona di fiori in onore dei caduti in mare, classico gesto che si ripete da quasi cento anni. Anche per questo rito sarebbe indispensabile un maggiore coinvolgimento dei turisti i quali potrebbero vivere a San Benedetto un evento unico nella propria vita da raccontare con benefici promozionali incredibili a parenti ed amici. Forse l’evento tanto auspicato che caratterizzi la Riviera delle Palme è meno difficile da trovare e più economico di quanto si creda. Se fossi nei panni del sindaco Gaspari punterei molto su questa tradizione popolar-religiosa che ritengo originale nel panorama italiano e europeo oltre che sentitissima dal popolo sambenedettese. Io l’ho vissuta dal motopeschereccio Iris insieme ad altre 50 persone circa. L’emozione è stata grande.
Se penso alla “corrida” di Pamplona che calamita l’attenzione di tutto il mondo in occasione della ricorrenza religiosa della festa patronale di San Firmino…

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