ASCOLI PICENO – Di ora in ora si fa sempre più grave la situazione degli incidenti boschivi nel Piceno. L’allarme rosso riguarda soprattutto l’area intorno a Roccafluvione, dove sono in corso vastissimi roghi che mettono a rischio diverse abitazioni. Le frazioni di Collefalciano e Falciano sono state evacuate per la minaccia incombente del fuoco. Centinaia di ettari di bosco sono stati anche oggi letteralmente divorati dalle fiamme.

A rendere ancora più problematica la situazione il forte vento caldo che da questa mattina impedisce ai velivoli impiegati di alzarsi in volo ed operare al meglio. Ampio comunque il dispiegamento di mezzi, rafforzato con l’arrivo di velivoli e autobotti da altre regioni.

L’allarme dura ininterrottamente ormai da tre giorni. Questa mattina inoltre era ripreso, alimentato dal forte vento caldo, l’incendio a Montemonaco, che ha reso necessario l’evacuazione di una colonia di circa 150 bambini. Ancora in corso anche l’incendio ad Arquata del Tronto (circa 60 ettari interessati), mentre a Palliano, piccolo comune dell’Ascolano, circa 10 ettari sono andati in fumo.

Il vento che spira sulla zona in cui insistono i numerosi fronti aperti hanno provocato l’insolito fenomeno della “pioggia di cenere“, verificatosi nel pomeriggio a San Benedetto. Auto e case sono state coperte da una sottile coltre di polvere grigia.

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