ASCOLI PICENO – Continua l’emergenza incendi nel centro e nel sud Italia. Brucia la montagna nell’ascolano. Via vai continuo di Canadair che caricano acqua dal mare a San Benedetto del Tronto per poi recarsi sui luoghi e cercare di domare gli incendi di importanti dimensioni segnalati ad Acquasanta Terme (località Tallacano, dove una famiglia ha abbandonato per precauzione la propria abitazione), nel territorio di Roccafluvione e a Montemonaco.

In quest’ultimo caso le fiamme hanno iniziato a propagarsi nello stesso punto dove è iniziato l’incendio domato dai Vigili del Fuoco ieri, domenica 23 luglio. Nel corso del pomeriggio la forza distruttrice ha rischiato di arrivare fino al centro abitato del paese, che si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Ben più che semplici focolai, gli incendi odierni vengono considerati importanti per le loro dimensioni e per la vicinanza con i centri abitati. Si cerca di scongiurare la possibilità di dover evacuare i residenti e verso la metà del pomeriggio rimangono attivi alcuni focolai, soprattutto ad Acquasanta.
Dai Vigili del Fuoco di San Benedetto è giunta in soccorso una autobotte per gli interventi via terra a Montemonaco. Dalla tarda mattinata di oggi prosegue il super impegno sul fronte aereo, dalle prime ore della mattina e fino probabilmente al tramonto.
In aiuto ai mezzi della Protezione Civile italiana sono giunti anche due Canadair francesi, che hanno fatto scalo a Pescara di ritorno dalla Grecia: assieme a un Canadair italiano giunto dall’aereoporto di Ciampino sono al lavoro sull’incendio di Acquasanta Terme. E’ dalla tarda mattinata che i bagnanti della Riviera delle Palme assistono preoccupati alle planate dei velivoli, intenti a caricare acqua per le operazioni di spegnimento.

Dai dati più recenti emerge che la regione più colpita oggi è stata la Calabria, da cui sono arrivate 13 richieste di intervento (a Castrovillari la situazione più critica); seguono Sicilia (9) ed Abruzzo (6). Dall’ Emilia Romagna in giù – con l’eccezione della Toscana – tutte le regioni hanno chiesto aiuto alla flotta aerea dello Stato.
MILLE ETTARI DI BOSCO IN FUMO NELLE MARCHE Le stime del Corpo Forestale dello Stato si riferiscono alla vasta emergenza degli ultimi giorni. Situazioni critiche, oltre ad Acquasanta Terme, si stanno verificando a Frontone (Pesaro Urbino) e a Cancelli di Fabriano (Ancona), dove operano Vigili del Fuoco e Corpo forestale coadiuvati da squadre di volontari provenienti anche dal Piemonte; presenti due mezzi aerei, un elicottero e un Canadair. Il fronte più impegnativo è quello in direzione Fabriano, dove le fiamme divampano ancora in maniera pericolosa.

MAXI SFORZO DEI VIGILI DEL FUOCO A livello nazionale sono stati messi in campo circa 8.000 uomini, 1.700 mezzi antincendio e 10 elicotteri negli oltre 1.500 interventi per roghi di boschi e sterpaglie verificatisi nelle ultime 24 ore. Per affiancare il personale di turno è stato spesso necessario richiamare in servizio gli operatori liberi o in ferie.

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