Nei prossimi giorni il Consorzio turistico conoscerà il suo destino. A suggerire soluzioni sono arrivate oggi in redazione due note di fazioni politiche opposte ma che, in sintesi, dicono la stessa cosa: il cammino dell’Associazione è stato negativo, o cambia strada o va fermato. Ecco i contenuti con relativi titoli:
I ds: «Unità di intenti o va chiuso»
Il ruolo del consorzio Turistico va rilanciato attraverso l’attribuzione di nuove funzioni e con maggiore risorse a disposizione. Occorre riflettere sulle motivazioni che hanno portato alcuni comuni ad uscire dal consorzio. Noi Ds riteniamo indispensabile il rilancio del sistema turistico locale a cui spetta la programmazione e gli indirizzi di promozione a livello provinciale, fino ad oggi soggetto sconosciuto. Il consorzio deve rappresentare una struttura snella ed operativa a disposizione dei comuni in grado di mettere i campo progetti utili per favorire l’accoglienza e promuovere meglio l’offerta turistica dell’intero territorio. Per questo noi invitiamo i sindaci verso un disegno unitario condiviso da tutti. In caso contrario l’esistenza stessa del consorzio non avrebbe più significato ed è giusto che questo ente venga eliminato. La scelta del presidente sarà conseguenziale e dovrà seguire quei criteri di competenza necessari per svolgere al meglio questo incarico.
Firmato: gruppo consiliare Ds

Tre esponenti di An: «Il Consorzio turistico deve chiudere»
Senza esprimere un autorevole ruolo, senza esprimere l’a-b-c della trasparenza sugli indirizzi dei consorziati conviene chiudere il Consorzio turistico. Venivamo tacciati di essere bastian contrari o addirittura kamikaze nel silenzio assordante della platea politica nostrana. Non eravamo e non siamo camerieri del silenzio, così come non lo siamo ancora tutt’oggi tanto che possiamo coerentemente ancora permetterci di continuare a parlare.A nostro giudizio il Consorzio deve gerantire promozione ed accoglienza turistica. La montagna di debiti accumulata è la riprova che quella non poteva essere la strada da percorrere, altro che ottimi risultati raggiunti! Continueremo pertanto a vigilare…
Firmato: Giorgio De Vecchis, Benito Rossi, Amato Vincenzo

Purtroppo non riesco a condividere nessuna delle due posizioni.
Ai Ds vorrei dire che il loro intervento è assai tardivo ma non solo. Intervengono, infatti, oggi che le poltrone vanno rioccupate e non durante il periodo in cui il Consorzio stava naufragando e tra i vari soci c’erano in corso addirittura contenziosi legali. Quando gli sprechi economici erano all’ordine del giorno. Tra la nostra informazione (i fatti oggi stanno dando piena ragione a Sambenedettoggi.it e a Riviera Oggi) e quella di pagine locali di quotidiani nazionali preferivano dar retta alla seconda per la quale tutto… andava bene signora marchesa. Si dice così, mi pare.
Ai tre di Alleanza nazionale dico innanzitutto che anche loro non hanno saputo cogliere nei tempi opportuni i nostri input ma preferirono fare i bastian contrari o i kamikaze. In effetti questo erano (Ma Vincenzo Amato che c’entra?). Quando si ha ragione, si va avanti senza freni, senza guardare ad interessi di partito, di maggioranza o altro. Se De Vecchis e Rossi lo hanno fatto, non lo hanno fatto con chiarezza. Anche al nostro giornale, che sapeva benissimo come stavano le cose all’interno del Consorzio, in quei tempi lasciarono dichiarazioni poco chiare, timorosi di dire la verità al 100%. Il ferro va battuto quando è caldo. Quando la giunta Martinelli stava per cadere, dovevano in modo chiaro fare nomi e fatti, scoperchiare le connivenze politiche tra centro destra e centro sinistra che erano abbastanza evidenti ma che solo loro potevano… dimostrare. Mi spiace dire queste cose a Giorgio De Vecchis che ha fatto più degli altri anche perché sono certo che a lui… la lezione è servita. Noi eravamo a disposizione allora e lo saremo sempre. La città, i politici in buona fede, devono però darci una mano. Senza inutili paure.

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