SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comitato Progetto Handicap Piceno (Chapp) e il suo presidente Gabriele Franceschini hanno espresso delle lamentele verso il settore Servizi Sociali del Comune. In particolare, nel mirino dell’ex assessore dell’amministrazione Perazzoli c’è la richiesta fatta dal Comune alle famiglie di pagare la compartecipazione all’assistenza sanitaria alle persone non autosufficienti relativa al mese di agosto 2006. Si tratta di un corrispettivo di frequenza di 118 euro a carico dei fruitori dei Cediser (Centri diurni socioeducativi riabilitativi).
Accusa Franceschini: «Da una analisi Cergas-Bocconi si rileva che assistere una persona disabile costa 18 mila euro l’anno, e le famiglie si fanno carico di questa somma per oltre un terzo. Le percentuali riferibili ai Comuni si aggirano sul 3%. Le famiglie interessate, con serietà e responsabilità, pagano 12 mensilità per i Cediser anche se i centri rimangono chiusi per più di un mese ogni anno». Franceschini poi ricorda gli impegni assunti dall’attuale amministrazione comunale in merito alla rivisitazione dei regolamenti sull’assistenza ai disabili e al coinvolgimento delle famiglie. «A nostro avviso non sono seguiti i fatti. Accrescendo così un continuo e inarrestabile disimpegno dei cittadini dalla cosa pubblica, o meglio dai loro rappresentanti pro tempore».

LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE Il consigliere Ds Sergio Pezzuoli prende le difese dell’assessorato ai Servizi Sociali con una piccata risposta. «Lamentele insensate che seminano confusione e che stupiscono perché provengono dalla bocca di chi è stato un valido amministratore comunale».
I Centri diurni Biancazzurro e L’Arcobaleno, replica Pezzuoli, sono aperti tutti i giorni non festivi dalle 8:30 alle 18:00, ininterrottamente, e l’amministrazione comunale ha esteso la loro apertura anche al sabato dalle 9 alle 14.

«Sono solo quattro le settimane di chiusura di questi centri – aggiunge Pezzuoli – e solo due nel mese di agosto. Sono concordate con le famiglie dei disabili e stupisce che Franceschini faccia apparire illegittima la richiesta di compartecipazione anche per il mese di agosto». Alcune famiglie morose utenti de L’Arcobaleno, continua il consigliere comunale, hanno ricevuto richieste di pagamento per agosto 2006 per rispetto agli utenti del Biancazzurro che hanno già pagato. La quota per agosto 2006 poi sarebbe stata ridotta del 20% rispetto alla normale quota mensile e le quote massime per chi beneficia di pensioni di invalidità comprendono anche nuoto settimanale e soggiorni estivi montani.

«Abbiamo eliminato ogni valutazione discrezionale negli interventi assistenziali avvalendoci di una unità Valutativa molto professionale», conclude Pezzuoli.

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