SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come ogni estate, zanzare e pappataci rovinano le serate estive di cittadini e turisti. Negli ultimi giorni sono state numerose le lamentele e le segnalazioni per quella che viene definita come una vera invasione da parte dei fastidiosi insetti.

«Siamo invasi dalle zanzare, cosa fa il Comune?» è la legittima domanda che si pongono cittadini e turisti. In effetti la presenza record di zanzare in questi giorni c’è, e la causa potrebbe essere l’alternanza fra piogge modeste e caldo africano che favorirebbe la proliferazione delle larve.

Il Comune può disinfestare solo le aree pubbliche, mentre nelle aree private la disinfestazione e soprattutto la prevenzione è affidata ai cittadini. Per prevenzione si intende non lasciare ristagni d’acqua, ideali ricettacoli per le larve.
Per la disinfestazione il Comune si affida a una ditta di Fabriano, la Giemme Servizi, e spende annualmente 26 mila euro, che servono anche per la derattizzazione.

«Ogni settimana diffondiamo il prodotto anti larve nei fossi nei torrenti, mentre ogni 14 giorni facciamo tre turni notturni nei parchi pubblici», afferma il referente della ditta Benito Funari.
Da aprile a dicembre vengono fatti anche dei passaggi mensili per “defumigare” la rete fognaria e per abbattere le zanzare adulte diffondendo un prodotto chimico nei collettori centrali.
Le operazioni vengono compiute di notte dalle ore 3 alle 6. «La Giemme Servizi lavora in 24 Comuni e quest’estate abbiamo ricevuto solo dieci segnalazioni. In effetti bisogna che la gente comprenda che ci sono delle condizioni meteo che possono favorire la proliferazione delle zanzare in aree più vaste del previsto», aggiunge Funari.

Nella Riserva naturale della Sentina, zona umida per eccellenza, viene messa in atto anche una disinfestazione biologica, effettuando trattamenti settimanali nelle zone umide con i bacilli Thuringensis, che agiscono sul Dna delle larve di zanzara bloccandone la crescita.

«La Riserva ha speso 15 mila euro per questa disinfestazione e su sollecitazione dei residenti abbiamo esteso i trattamenti fino a settembre – dice il presidente dell’ente Pietro D’Angelo – tutta la città è infastidita dalle zanzare, non solo la Sentina. Basta un sottovaso con dentro un po’ d’acqua e le zanzare trovano il loro ambiente ideale. Vedremo se il trattamento con il batterio è efficace, altrimenti l’anno prossimo non lo riproporremo. Ma comunque molte persone che abitano nella Sentina finora mi hanno assicurato che funziona».

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